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Archive for aprile, 2008
Scompaiono da Camera e Senato quasi tutti i partitini. Finalmente!
Sto seguendo in diretta lo spoglio delle schede e a risultati quasi definitivi sembra ci sia almeno una ragione per gioire, comune a tutti gli italiani. Sono scomparsi quasi tutti i partitini.
Alla Camera e al Senato entreranno solamente candidati appartenenti alle grandi coalizioni “Pdl-Lega Nord” e “Pd-Idv”, e probabilmente all’Udc di Casini.
Scompare la sinistra radicale, e un po’ dispiace vedere un grande politico come Fausto Bertinotti rassegnare le proprie dimissioni dalla guida della Sinistra Arcobaleno. Non riesce l’esperimento politico della Destra di Storace, e risultano azzerati i socialisti di Boselli.
Non so cosa ne pensiate voi, ma questo scenario mi sembra l’unica novità di rilievo… staremo a vedere.
L’Alitalia ormai vale 500 euro. Quasi quasi me la compro io
Il titolo Alitalia è stato riammesso ieri in Borsa, ma è stato escluso dagli scambi. In pratica è stato trattato solo nel corso dell’asta finale. In apertura di seduta ha comunque segnato un calo teorico del 21% per poi concludere la sessione con un tonfo sempre del 21% a 0,395 euro. In pratica il valore delle azioni è crollato a tal punto che la compagnia varrà più o meno come una Playstation 3 (full optional). Il tutto a vantaggio dei possibili compratori che riusciranno a mettere le mani sulla compagnia di bandiera per il corrispettivo di un tozzo di pane.
Intanto i sindacati sembra vivano su Marte e non abbiano compreso fino in fondo che ciò che chiedono a gran voce è il fallimento di Alitalia. In pratica, per salvare 1.000 lavoratori ne mettiamo in strada 20.000! Per fortuna contro la follia dei sindacati hanno cominciato a muoversi gli stessi lavoratori Alitalia che sono scesi in campo per opporsi a questa sorta di fanatismo sindacale.
I lavoratori di terra e di volo (circa 400 manifestanti) hanno protestato per evidenziare il fatto che si stesse giocando in maniera troppo superficiale con il loro posto di lavoro. La cosa è talmente vera che sono stati gli stessi sindacati a richiamare Air France al tavolo delle trattative, resisi conto di essere rimasti vittime della loro stessa demagogia, in una gara a “chi è il più duro” (anche a fini elettorali) tra le 9 sigle.
Expo 2015. Ha vinto Milano. Letizia Moratti commossa
“Sono felice per Milano, ma sono contenta per tutto il mondo perché sarà un’Esposizione universale per tutto il mondo”. Queste le parole con cui il sindaco del capoluogo lombardo, Letizia Moratti, ha commentato visibilmente commossa l’assegnazione dell’Expo 2015. Milano ha battuto la città di Smirne 86 a 65.
La vittoria di Milano è stata accolta con un urlo all’italiana. Quindi, dopo l’esplosione di gioia, è scoppiato un fragoroso applauso e tutti i presenti sono corsi ad abbracciarsi nei corridoi del Palazzo dei congressi di Parigi, mentre la delegazione turca rimaneva gelata dalla notizia. Offrire l’Expo 2015 a Smirne significava dare “un’opportunità importante non solo per la Turchia, ma per tutta la regione eurasiatica”, aveva detto il presidente turco, Abdullah Gul.
Spiace vedere come un momento di festa per l’Italia sia utilizzato da ambo le parti come strumento per la campagna elettorale. Romano Prodi ha provato subito a prendersi il merito della vittoria. “È importante questa vittoria dell’Italia e del mio governo,” ha dichiarato. “Ci siamo mossi in modo unitario e il risultato è eccezionale. Abbiamo avuto però anche un po’ di paura negli ultimi momenti”.
Le risposte sono cadute a pioggia. Silvio Berlusconi ha dichiarato: “L’attribuzione dell’Expo a Milano è un fatto molto positivo, ma non ci può far dimenticare tutte le difficoltà che ci troveremo ad affrontare una volta al governo. Ci voleva questo momento positivo. Certo non è merito del governo della sinistra”.
Umberto Bossi ha poi aggiunto: “Se Milano fosse stata sconfitta, la sinistra avrebbe usato la cosa come arma elettorale. E invece adesso è costretta a festeggiare”. Mentre Veltroni ha detto di provare “amarezza e sconcerto nel vedere che anche nell’occasione di una grande vittoria di tutto il Paese, si sia utilizzato questo momento per fare basse polemiche elettorali”.














