Il mio lavoro. Portare la tua idea al successo comunicando in modo efficace.
Archive for dicembre, 2011
”Buon Natale!” al tempo della crisi, ricordando Michea e un miracolo avvenuto nel 1914 in trincea
Cari amici, come ogni anno mi trovo qui, sotto l’albero di Natale che mia moglie ha addobbato con cura perché possa riempire di luce la nostra casa, a scrivere un messaggio di auguri ai lettori di Piacenza Night. L’anno che sta volgendo al termine è stato ricco di eventi che non voglio commentare in questa sede, ma che certamente stanno condizionando le nostre vite e che promettono di continuare a farlo per i mesi a venire. E’ proprio nei momenti di crisi che il significato del Natale dovrebbe apparire a tutti più chiaro. Guardatevi intorno. E’ difficile cercare il senso del Natale quando tutti corrono alla ricerca di un regalo, quando per acquistare il bue e l’asinello del presepe occorre sborsare 40 euro, quando decorazioni sempre più scintillanti diventano fini a sé stesse e si dimentica il motivo per cui le case venivano rese più accoglienti. Oggi si fatica persino a dire “Buon Natale!”… non è politically correct. Oggi si dice “Season Greetings” o più semplicemente “Buone feste”.
Non bisognerebbe “vergognarsi” del Natale. Dovrebbero festeggiarlo tutti, non solo i cristiani, perché con il Natale si celebra la vittoria della Luce sulle Tenebre e nel mondo riecheggia con forza un messaggio di speranza, un desiderio di fratellanza.
Ecco che in anni di crisi le parole di Michea (6,8) possono aiutarci a ritrovare il senso del Natale e perché no anche il senso della vita. “O uomo, egli t’ha fatto conoscere ciò ch’è bene; e che altro richiede da te l’Eterno, se non che tu pratichi ciò ch’è giusto, che tu ami la misericordia, e cammini umilmente col tuo Dio?”. Amare la misericordia significa pensare agli altri, rinunciare all’egoismo. Praticare ciò che è giusto significa comportarsi in modo etico, essere onesti e leali. Ricordarsi di queste cose, tutti insieme, in ogni angolo del mondo è il vero miracolo di Natale.
Voglio lasciarvi con il ricordo di un episodio molto noto, che forse non tutti conoscono.
Il giorno della vigilia di Natale del 1914, durante la prima guerra mondiale, i soldati tedeschi iniziarono ad addobbare la zona attorno alle loro trincee, nella regione di Ypres (Belgio), per il Natale. Cominciarono mettendo delle candele sugli alberi, quindi iniziarono ad intonare canzoni natalizie. Nell’opposta trincea i soldati britannici fermarono il fuoco ed iniziarono ad intonare a loro volta canzoni natalizie in inglese. I due schieramenti continuarono scambiandosi a voce degli auguri natalizi. Poi qualche ufficiale coraggioso si espose e invitò gli avversari ad incontrarsi nella “terra di nessuno”. Qui i nemici si scambiarono doni: sigarette, whisky, cioccolata e vino. Nella notte di Natale l’artiglieria nella regione restò muta. Mentre qualche soldato giocava a pallone, altri riuscirono a recuperare i caduti e, insieme, i nemici piansero i compagni che avevano perso la vita. In quell’occasione inglesi e tedeschi si riunirono per leggere un passo del Salmo 23: “Il Signore è il mio pastore, non mi fa mancare nulla. Su prati verdi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Il Signore mi dona nuova forza, mi consola, mi rinfranca. Su sentieri diritti mi guida, per amore del suo nome. Anche se andassi per una valle oscura non temerei alcun male perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni”.
Buon Natale, amici cari, da parte mia e di tutta la redazione, dal profondo del cuore.
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La fine del mondo tra un anno. Inizia il conto alla rovescia
Il calendario dei Maya collega la data del 21 dicembre 2012 al ritorno del dio Bolon Yokote, divinità legata alla creazione e alla guerra, e al termine di un un’era durata oltre 5.000 anni e composta da 13 cicli di 400 anni ciascuno. In Messico, per esorcizzare la paura, è partito un conto alla rovescia ufficiale, con un mega orologio digitale a Tapachula. Gli studiosi di tutto il mondo non credono che il mondo finirà , ma interpretano la data indicata dal calendario Maya semplicemente come la fine di un ciclo, senza alcun riferimento catastrofico. E se invece il mondo finisse davvero? Per Massimo Gramellini, che ogni mattina ci regala una piccola perla su La Stampa, l’imminente Apocalisse potrebbe essere un’occasione.
Per lo scrittore, in questo ultimo anno di vita, si potrebbe vivere con più passione, “afferrare il tempo, governarne la fluidità e plasmarla ai nostri scopi. Smettere di lamentarsi, di fare le vittime, di aspettarsi dagli altri la soluzione dei nostri problemi. Diventare adulti. Profondi ma leggeri. Voler bene alle persone a cui si è scelto di voler bene. Leggere Charles Dickens o chi volete voi, purché oltre alla tecnica abbia un’anima, oltre al cinismo un sogno. E le vere profezie dei Maya, per scoprire che il 21 dicembre 2012 non finirà un bel niente, semmai comincerà qualcosa. Qualcosa che sarebbe meglio far cominciare già adesso, anche dentro di noi”.
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Bin Laden, Gheddafi e Kim Jong-il. La fine dei lader più spietati, Insieme a loro cade nel 2011 Zine El-Abidine Ben Alì in Tunisia e Hosni Mubarak in Egitto
Il 2011 sarà ricordato come l’annus horribilis dei tiranni più spietati e dei leader del terrore. Il primo a cadere, in gennaio, fu il tunisino Zine El-Abidine Ben Alì, costretto a fuggire in Arabia Saudita dopo 23 lunghi anni di tirannia. Pochi mesi dopo è arrivata la notizia bomba della cattura e dell’uccisione di Osama Bin Laden, il più spietato terrorista del mondo, il nemico pubblico numero uno. Dopo l’estate, uno dopo l’altro, sono caduti Hosni Mubarak in Egitto e il colonnello Mu’ammar Gheddafi in Libia. Hugo Chavez, in Venezuela, prova disperatamente a tenere il potere mentre il suo corpo se la deve vedere con il cancro. Fidel Castro, a Cuba, è ormai uscito definitivamente di scena e si attende solo la notizia della sua dipartita.
L’ultimo a cadere è stato Kim Jong-il, definito un “tiranno senza coscienza”; lui che ha dominato la Corea del Nord per decenni, vivendo nel lusso mentre il suo popolo pativa la fame, è morto la scorsa settimana. Il figlio del “caro leader” ha già raccolto il testimone, promettendo di continuare a governare il Paese con la stessa “amorevole cura” del padre. Per lui, come per Raúl Catro, si tratta di un’occasione irripetibile per cambiare rotta e scegliere la strada della Pace e della democrazia. Se non altro il 2011 ha dimostrato a tutti i tiranni del mondo che il Tempo resta comunque un giudice più spietato di loro.
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La manovra di Mario Monti bastona la classe media e i risparmiatori
Alla fine toccherà alle solite persone salvare l’Italia. I sacrifici, pesantissimi, saranno sulle spalle di chi già pagava diligentemente le tasse, di chi nonostante tutto riusciva a mettere da parte qualche soldino pensando al futuro, di chi ha ereditato dai genitori una casa e fatica a mantenerla. La manovra picchierà duro sulle famiglie, contemplando rincari persino sul latte e, manco a dirlo, sulla benzina. Secondo le organizzazioni dei consumatori Adusbef e Federconsumatori, che hanno fatto i conti in tasca al governo, la manovra “salva-Italia” costerà 1.173 euro in più ad ogni famiglia media (composta da papà , mamma e un figlio, con un reddito netto complessivo di 32.000 euro).
Ecco, dal sito ANSA.it, l’elenco delle misure varate dal governo Monti.
FISCO
- NIENTE AUMENTO IRPEF: Nessuno degli aumenti ipotizzati e’ stato approvato, ne’ sull’aliquota del 41 ne’ del 43%.
- TORNA ICI-IMU; RENDITE +60%. Sulle prime case sara’ al 4 per mille, sulle altre al 7 per mille. Con la rivalutazione delle rendite l’intervento vale 10-12 miliardi di euro. Aumenterebbe di circa il 60% la base imponibile Ici. Esenzione fino 200 euro per le prime case.
- TASSA LUSSO SU AUTO, BARCHE, AEREI. Sulle auto si paghera’ un bollo piu’ alto a partire da 170 chilowatt (20 euro a chilowatt oltre i 170); per i natanti si applichera’ sul posto barca, anche per lo stazionamento di un giorno; per gli aerei variera’ in base al peso.
- ADDIZIONALI. Per le regioni e’ previsto un aumento dell’aliquota addizionale Irpef dallo 0,9% all’1,23%.
- ACCISE BENZINA. Le Regioni potranno finanziare il trasporto pubblico locale con una accisa sui carburanti: +1 cent al litro.
- UNA TANTUM SU CAPITALI SCUDATI. L’imposta e’ dell’1,5%.
- RINCARO IVA SE NO RIFORMA FISCO. Da settembre 2012 le aliquote Iva del 10 e del 21% sono incrementate di 2 punti. Si tratta di una clausola di salvaguardia che sostituisce il taglio lineare previsto per le agevolazioni fiscali.
- TRACCIABILITA’ 1.000 EURO. Scende la soglia oltre la quale non e’ possibile pagare in contanti.
- CONTI CORRENTI. Norme piu’ efficaci per il controllo dei movimenti finanziari.
- BOLLO TITOLI. Arrivano nuovi interventi in materia di imposta di bollo su titoli, strumenti e prodotti finanziari.
PENSIONI
- CONTRIBUTIVO PER TUTTI. Sara’ esteso pro rata.
- ADDIO FINESTRE. Abolite le cosiddette finestre mobili che saranno assorbite nell’eta’ effettiva di pensionamento. Le donne andranno in pensione di vecchiaia dal 2012 a 62 anni e nel 2018 a 66. L’eta’ di 66 anni per la vecchiaia e’ prevista da subito anche per gli uomini. I lavoratori autonomi andranno in pensione dal 2012 a 66 anni e sei mesi; le lavoratrici autonome a 63 anni e sei mesi.
- ABOLITE QUOTE ANZIANITA’. Le quote per le uscite per la pensione di anzianita’ sono state abolite. Si uscira’ solo con 41 anni e 1 mese per le donne e 42 anni e 1 mese di contributi per gli uomini.
- ADDIO ANZIANITA’, SI CHIAMERA’ ‘ANTICIPATA’. Cambia la denominazione.
- PEREQUAZIONE ASSEGNI FINO A 960 EURO. La rivalutazione piena rispetto all’inflazione nel 2012 sara’ prevista solo per le pensioni di importo doppio rispetto alla minima che e’ di 480 euro. Gli altri assegni saranno congelati.
- PIU’ CONTRIBUTI PER AUTONOMI E AGRICOLTORI. Per artigiani e commercianti aumentano di 0,3 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere il livello del 22%. Verranno rideterminate anche le aliquote contributive pensionistiche nel settore agricoltura.
- PENALIZZAZIONI PER CHI ESCE PRIMA 63 ANNI. Per chi esce in pensione anticipata (quindi con almeno 42 anni e 1 mese di contributi se uomini) prima dei 63 anni di eta’ dal 2012 avra’ una penalizzazione sulla quota liquidata con il retributivo del 3% per ogni anno di anticipo.
- CONTRIBUTO SOLIDARIETA’. Interessera’ le pensioni piu’ alte.
IMPRESE E SVILUPPO
- PATRIMONIALIZZAZIONE. Arriva l’Ace, l’Aiuto alla Crescita Economica, una misura che incentiva la capitalizzazione delle imprese. Ci sara’ anche nuovo credito per i fondi di garanzia per le pmi.
- SGRAVI IRAP. Sara’ possibile scontare dall’Ires la quota di Irap riferita al costo del lavoro. Per l’internazionalizzazione arriva il ‘nuovo Ice’. Anche interventi per il risparmio energetico.
- GARANZIA STATO SU PASSIVITA’ BANCHE. Il ministero dell’Economia ”e’ autorizzato a concedere la garanzia dello Stato sulle passivita’ delle banche italiane, con scadenza da tre mesi fino a cinque anni”.
- LIBERALIZZAZIONE FARMACI FASCIA ‘C’. Saranno venduti anche nelle parafarmacie. Nuove regole per l’apertura di farmacie: il numero delle autorizzazioni sara’ stabilito in modo che vi sia una farmacia ogni 4.000 abitanti.
- TRASPORTI. In arrivo una apposita Autorita’.
SPESA
- ENTI LOCALI, -5 MLD. E’ il contributo che pagheranno Regioni, Province e Comuni.
- MINISTRI, NIENTE DOPPIO STIPENDIO. Vale anche per i sottosegretari.
- PROVINCE, CAMBIA ORGANIZZAZIONE. Ridotti membri dei consigli, eliminate le giunte.
- VIA INPDAP E ENPALS. Sono soppressi e le relative funzioni sono attribuite all’ Inps.
- SCURE SU AUTORITA’. Dalla Consob all’Antitrust e’ previsto un calo del numero dei componenti.
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