<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nicola Bellotti 5.0 &#187; Cattolici</title>
	<atom:link href="http://www.nicolabellotti.it/index.php/tag/cattolici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.nicolabellotti.it</link>
	<description>Strategia e creativita. Fotografia. Romanzi fantasy. Editoriali ed opinioni.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 Nov 2011 17:16:30 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Orme sulla sabbia. La storia intima e personale di un piccolo grande turbamento</title>
		<link>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2011/02/orme-sulla-sabbia-la-storia-intima-e-personale-di-un-piccolo-grande-turbamento/</link>
		<comments>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2011/02/orme-sulla-sabbia-la-storia-intima-e-personale-di-un-piccolo-grande-turbamento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 08:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Manzoni]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Bellotti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nicolabellotti.it/?p=336</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;altro giorno sono entrato nell&#8217;ufficio di un mio cliente e, mentre lui era al telefono, mi sono soffermato sulle foto appese alle pareti. Tra un&#8217;immagine e l&#8217;altra, lo sguardo mi è caduto su un piccolo foglietto incorniciato, sul quale era stampata una poesia.
Mi ha colpito al punto che, terminato l&#8217;incontro, mi sono fermato con l&#8217;auto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;altro giorno sono entrato nell&#8217;ufficio di un mio cliente e, mentre lui era al telefono, mi sono soffermato sulle foto appese alle pareti. Tra un&#8217;immagine e l&#8217;altra, lo sguardo mi è caduto su un piccolo foglietto incorniciato, sul quale era stampata una poesia.</p>
<p>Mi ha colpito al punto che, terminato l&#8217;incontro, mi sono fermato con l&#8217;auto nei pressi di un hotspot per collegarmi alla rete e cercarla con il mio iPad. L&#8217;ho trovata.</p>
<p><em>Questa notte ho fatto un sogno,<br />
ho sognato che ho camminato sulla sabbia<br />
accompagnato dal Signore<br />
e sullo schermo della notte erano proiettati<br />
tutti i giorni della mia vita.</p>
<p>Ho guardato indietro e ho visto che<br />
ad ogni giorno della mia vita,<br />
apparivano due orme sulla sabbia:<br />
una mia e una del Signore.</p>
<p>Così sono andato avanti, finché<br />
tutti i miei giorni si esaurirono.</p>
<p>Allora mi fermai guardando indietro,<br />
notando che in certi punti<br />
c&#8217;era solo un&#8217;orma&#8230;<br />
Questi posti coincidevano con i giorni<br />
più difficili della mia vita;<br />
i giorni di maggior angustia,<br />
di maggiore paura e di maggior dolore.</em></p>
<p><em>Ho domandato, allora:<br />
&#8220;Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me<br />
in tutti i giorni della mia vita,<br />
ed io ho accettato di vivere con te,<br />
perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti<br />
più difficili?&#8221;.</p>
<p>Ed il Signore rispose:<br />
&#8220;Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato<br />
con te e che non ti avrei lasciato solo<br />
neppure per un attimo:</p>
<p>i giorni in cui tu hai visto solo un&#8217;orma<br />
sulla sabbia,<br />
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio&#8221;.</em></p>
<p>Non so per quale ragione, ma mi sono commosso. E questo piccolo (o grande) turbamento mi ha riportato alla mente un passaggio de &#8220;I Promessi Sposi&#8221; di Alessandro Manzoni che desidero riportarvi.</p>
<p><em>Perpetua s&#8217;avvide d&#8217;aver toccato un tasto falso; onde, cambiando subito il tono, &#8211; signor padrone, &#8211; disse, con voce commossa e da commovere, &#8211; io le sono sempre stata affezionata.</em></p>
<p>Il personaggio di Perpetua mi ha sempre provocato una stretta al cuore. Non provo nemmeno a cercare di comprendere quale &#8220;link&#8221; abbia seguito il mio cervello. So per certo che questi collegamenti sono indice di una certa dose di follia&#8230; Ma più rileggo queste parole e più provo commozione.</p>
<p>Ho deciso di condividerle con voi. Chissà che riescano a toccare anche le vostre corde.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2011/02/orme-sulla-sabbia-la-storia-intima-e-personale-di-un-piccolo-grande-turbamento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Buon Natale a tutti, in particolare ai fratelli perseguitati in Medio Oriente e nel mondo</title>
		<link>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2010/12/buon-natale-a-tutti-in-particolare-ai-fratelli-perseguitati-in-medio-oriente-e-nel-mondo/</link>
		<comments>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2010/12/buon-natale-a-tutti-in-particolare-ai-fratelli-perseguitati-in-medio-oriente-e-nel-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 25 Dec 2010 09:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Asharq Al-Awsat]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Odilo Scherer]]></category>
		<category><![CDATA[Tariq Alhomayed]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nicolabellotti.it/?p=296</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;amore del &#8216;Dio con noi&#8217; doni perseveranza a  tutte le comunità cristiane che soffrono discriminazione e persecuzione,  ed ispiri i leader politici e religiosi ad impegnarsi per il pieno  rispetto della libertà religiosa di tutti&#8221;. Sono le parole pronunciate  oggi da Papa Benedetto XVI dal loggione centrale di San Pietro, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>&#8220;L&#8217;amore del &#8216;Dio con noi&#8217; doni perseveranza a  tutte le comunità cristiane che soffrono discriminazione e persecuzione,  ed ispiri i leader politici e religiosi ad impegnarsi per il pieno  rispetto della libertà religiosa di tutti&#8221;. Sono le parole pronunciate  oggi da Papa Benedetto XVI dal loggione centrale di San Pietro, in  Vaticano. &#8220;L&#8217;annuncio consolante della venuta dell&#8217;Emmanuele lenisca il  dolore e consoli nelle prove le care comunità cristiane in Iraq e in  tutto il Medio Oriente, donando loro conforto e speranza per il futuro  ed animando i Responsabili delle Nazioni ad una fattiva solidarietà  verso di esse&#8221;.</p>
<p>Ed è proprio alle comunità cristiane perseguitate nel mondo che va il  pensiero di molti cattolici che, come me, possono festeggiare il Santo  Natale in pace, nel caldo abbraccio dei propri cari, in famiglia o con  gli amici più sinceri. Rivolgiamo una preghiera affinché la luce del  Natale risplenda nuovamente anche in Terra Santa, &#8220;in quella Terra dove  Gesù è nato&#8221; &#8211; come ha ricordato il Santo Padre, nella speranza che il  significato profondo di questa festa &#8220;ispiri Israeliani e palestinesi  nel ricercare una convivenza giusta e pacifica&#8221;.</p>
<p>I nostri fratelli perseguitati non devono sentirsi soli, anche perché  molti musulmani sognano il medesimo futuro di pace. &#8220;Senza la presenza  dei cristiani, il Medio Oriente non ha futuro&#8221;, affermava alcuni mesi fa  il giornalista Tariq Alhomayed, direttore del quotidiano panarabo  &#8220;Asharq Al-Awsat&#8221;, musulmano. Questo giornale edito in lingua araba in  Marocco, Egitto, Arabia Saudita, Emirati Arabi, Iraq, Libano, Gran  Bretagna, Germania e Stati Uniti sta promuovendo una vera e propria  campagna in difesa dei cristiani d&#8217;oriente.</p>
<p>&#8220;La protezione dei cristiani in Iraq,&#8221; ha spiegato Tariq Alhomayed, &#8220;è  parte della difesa di tutti i gruppi etnici e di tutte le razze presenti  nel Paese. Inoltre, coincide con la salvaguardia dell&#8217;Iraq stesso dalla  divisione e dalle guerre civili. L&#8217;Iraq è un Paese dove si sono  sviluppate alcune delle civiltà antiche, e queste civiltà sono il  prodotto della diversità che è una garanzia, in quanto mette un freno  all&#8217;estremismo&#8221;.</p>
<p>Per il mio messaggio d&#8217;auguri di quest&#8217;anno vorrei riportarvi le parole  di Odilo Scherer, arcivescovo di San Paolo (in Brasile). &#8220;Coraggio,  uomini e donne del nostro tempo! Coraggio, giovani e anziani apprensivi  per il futuro! Non abbiate paura! Dio non ha abbandonato l&#8217;umanità al  suo destino, senza curarsi più di noi! Coraggio, non siamo soli in  questo mondo! Le nostre angosce non restano senza risposta, né le nostre  ricerche rimangono senza senso&#8221;.</p>
<p>&#8220;Non siamo frutto del caso, né mossi da un sogno impossibile: Dio sa di  noi, ci guarda e stende la mano verso di noi con infinita tenerezza e  compassione&#8221;. Per il Cardinale Scherer, la Chiesa &#8220;non può smettere di  proclamare questa Buona Novella al mondo, come luce che brilla nelle  tenebre e acqua che irriga il deserto&#8221;, e ciò anche se il mondo &#8220;non  sempre comprende, né ascolta questo annuncio della Chiesa&#8221;.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2010/12/buon-natale-a-tutti-in-particolare-ai-fratelli-perseguitati-in-medio-oriente-e-nel-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Abortista seriale interrompe 15 gravidanze in 17 anni. Felice e contenta scrive pure un bel libro</title>
		<link>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2009/10/abortista-seriale-interrompe-15-gravidanze-in-17-anni-felice-e-contenta-scrive-pure-un-bel-libro/</link>
		<comments>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2009/10/abortista-seriale-interrompe-15-gravidanze-in-17-anni-felice-e-contenta-scrive-pure-un-bel-libro/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 08:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Paolo II]]></category>
		<category><![CDATA[Mahatma Gandhi]]></category>
		<category><![CDATA[Pierpaolo Pasolini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nicolabellotti.it/?p=162</guid>
		<description><![CDATA[Si definisce un&#8217;abortista seriale la donna americana di 40 anni che ha interrotto 15 gravidanze in 17 anni. Irene Vilar, così si chiama la protagonista di questa vicenda, non lo ha fatto per necessità, per povertà o per ignoranza, ma solo per fare un dispetto al primo marito che le diceva spesso &#8220;avere bambini uccide [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si definisce un&#8217;abortista seriale la donna americana di 40 anni che ha interrotto 15 gravidanze in 17 anni. Irene Vilar, così si chiama la protagonista di questa vicenda, non lo ha fatto per necessità, per povertà o per ignoranza, ma solo per fare un dispetto al primo marito che le diceva spesso &#8220;avere bambini uccide il desiderio sessuale&#8221;.</p>
<p>La Vilar ha scritto un libro dal titolo: &#8220;Impossibile Motherhood: Testimony of an Abortion Addict&#8221;, letteralmente &#8220;Maternità impossibile: la testimonianza di una donna dipendente dall’aborto&#8221;.<br />
Il testo ha portato alla donna una montagna di soldi e popolarità, e ha diviso l&#8217;opinione pubblica americana.</p>
<p><strong>E&#8217; difficile parlare di aborto</strong>. Io sono convinto, anche in quanto cattolico, che si tratti di un omicidio legalizzato; tuttavia sono perfettamente consapevole che esistano situazioni in cui per una donna è molto difficile, doloroso e drammatico portare a termine una gravidanza.</p>
<p>Vorrei che su questo tema, così difficile da trattare, parlassero i grandi uomini che ci hanno preceduto. Ho trovato alcune citazioni interessanti su un sito web (sandrodiremigio.com) che mi hanno fatto pensare. Ve le riporto, come spunto di riflessione da condividere.</p>
<p>Mahatma Gandhi ha pronunciato una frase storica sul tema: &#8220;Mi sembra chiaro come la luce del giorno che l&#8217;aborto è un crimine&#8221;. Papa Giovanni Paolo II, nella sua &#8220;Evangelium Vitae&#8221;, ha detto: &#8220;L&#8217;aborto procurato è l&#8217;uccisione deliberata e diretta, comunque venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, compresa tra il concepimento e la nascita&#8221;. Pier Paolo Pasolini, nel 1975, ha scritto: &#8220;Sono traumatizzato della legalizzazione dell&#8217;aborto perchè la considero, come molti, una legalizzazione dell&#8217;omicidio&#8221;.</p>
<p>Si può decidere laicamente di girare la testa dall&#8217;altra parte, ma chiunque abbia visto un&#8217;ecografia sa che il feto è una vita a tutti gli effetti. Nel momento stesso del concepimento la &#8220;vita in potenza&#8221; diventa &#8220;vita in atto&#8221;. Pochi giorni dopo un minuscolo cuore comincia a pulsare. A dieci settimane tutti gli organi del bambino sono formati.</p>
<p>Mentre la Vilar si gode i proventi del suo libro, Papa Benedetto XVI sull&#8217;Osservatore Romano scrive: &#8220;E&#8217; necessario aiutare tutte le persone a prendere coscienza del male intrinseco del crimine dell&#8217;aborto che, attentando contro la vita umana al suo inizio, è anche un&#8217;aggressione contro la società stessa&#8221;.</p>
<p>Rivolgendosi alle donne che hanno praticato un aborto Giovanni Paolo II, con la sua dolce fermezza, ha scritto: &#8220;Un pensiero speciale vorrei riservare a voi, donne che avete fatto ricorso all&#8217;aborto. La Chiesa sa quanti condizionamenti possono aver influito sulla vostra decisione, e non dubita che in molti casi s&#8217;è trattato d&#8217;una decisione sofferta, forse drammatica. Probabilmente la ferita nel vostro animo non s&#8217;è ancor rimarginata. In realtà, quanto è avvenuto è stato e rimane profondamente ingiusto. Non lasciatevi prendere, però, dallo scoraggiamento e non abbandonate la speranza. Sappiate comprendere, piuttosto, ciò che si è verificato e interpretatelo nella sua verità. Se ancora non l&#8217;avete fatto, apritevi con umiltà e fiducia al pentimento: il Padre di ogni misericordia vi aspetta per offrirvi il suo perdono e la sua pace nel sacramento della Riconciliazione. Vi accorgerete che nulla è perduto e potrete chiedere perdono anche al vostro bambino, che ora vive nel Signore. Aiutate dal consiglio e dalla vicinanza di persone amiche e competenti, potrete essere con la vostra sofferta testimonianza tra i più eloquenti difensori del diritto di tutti alla vita. Attraverso il vostro impegno per la vita, coronato eventualmente dalla nascita di nuove creature ed esercitato con l&#8217;accoglienza e l&#8217;attenzione verso chi è più bisognoso di vicinanza, sarete artefici di un nuovo modo di guardare alla vita dell&#8217;uomo&#8221;.</p>
<p>In Italia si pratica un aborto ogni circa 4 minuti. Stiamo parlando di circa 370 al giorno. Nel 1983 nel nostro Paese si praticavano 234.000 interruzioni di gravidanza ogni anno, mentre nel 2004 sono scese a 136.700. In tutto il mondo si pratica un aborto ogni secondo, pari a circa 46 milioni all&#8217;anno.</p>
<p>Il fatto che una donna possa vantarsi di avere usato l&#8217;aborto come metodo contraccettivo, o che abbia ucciso 15 feti per far dispetto al marito, o che qualcuno compri questo libro&#8230; mi lascia davvero scioccato.</p>
<p>FONTE: Dal sito web http://www.sandrodiremigio.com/</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2009/10/abortista-seriale-interrompe-15-gravidanze-in-17-anni-felice-e-contenta-scrive-pure-un-bel-libro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una volta tanto parliamo d&#8217;amore. Benedetto XVI preoccupato per la famiglia sotto assedio</title>
		<link>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2009/09/una-volta-tanto-parliamo-damore-benedetto-xvi-preoccupato-per-la-famiglia-sotto-assedio/</link>
		<comments>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2009/09/una-volta-tanto-parliamo-damore-benedetto-xvi-preoccupato-per-la-famiglia-sotto-assedio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 15:03:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Amore]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nicolabellotti.it/?p=152</guid>
		<description><![CDATA[Benedetto XVI ha parlato in questi giorni ai vescovi della Conferenza episcopale del Brasile e nel suo discorso si è soffermato sul concetto di famiglia ai giorni nostri. Parlando di divorzio e di coppie di fatto il Santo Padre ha focalizzato l&#8217;attenzione sul disagio dei figli che vivono “uno stato di fragilità in cui si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Benedetto XVI ha parlato in questi giorni ai vescovi della Conferenza episcopale del Brasile e nel suo discorso si è soffermato sul concetto di famiglia ai giorni nostri. Parlando di divorzio e di coppie di fatto il Santo Padre ha focalizzato l&#8217;attenzione sul disagio dei figli che vivono “uno stato di fragilità in cui si consuma il dramma di chi è privato dell’appoggio del padre&#8221;.</p>
<p>La famiglia allargata, ha aggiunto, “fa sì che la maggior parte dei bambini di queste famiglie si sentano orfani non perchè sono figli senza padri ma perchè sono figli con troppi padri”. E tutto questo, ha affermato, genera “conflitti e confusioni interne” e porta i bambini a maturare un’idea alterata di famiglia che per la sua precarietà può in qualche modo essere assimilata alla convivenza.</p>
<p>La cosa che più mi ha colpito dell&#8217;intervento di Benedetto XVI è emersa quando il tema si è spostato sul concetto di convivenza. Secondo il Papa questa nasce da un sentimento di “individuale soggettività” che porta con sè “premesse di fragilità e di incostanza”. Le persone che convivono, secondo il Santo Padre, vengono “illuse e sedotte da stili di vita frutto del relativismo”.</p>
<p>Sono parole dure e coraggiose che, certamente, riceveranno più critiche che cenni di approvazione.</p>
<p>Eppure anche gli atei e chi professa credi differenti non può negare che, oggi, la famiglia non sia più quella istituzione forte e marmorea in grado di reggere la società. La mia generazione e quella precedente sono cresciute convinte che la &#8220;libertà&#8221; (di fare ciò che ci pare) fosse il bene più grande per l&#8217;uomo. Siamo cresciuti convinti che l&#8217;amore (o meglio la versione hollywoodiana dell&#8217;amore) sia l&#8217;obiettivo a cui ognuno di noi deve puntare.</p>
<p>Ci aspettiamo che le nostre storie d&#8217;amore debbano essere tutte come la scena finale di una commedia romantica, congelate sul bacio da lieto fine per l&#8217;eternità. Questo, tuttavia, non è l&#8217;amore su cui può essere costruita una famiglia.</p>
<p>Mi torna in mente un celebre aforisma di Pierre-Marc-Gaston de Lévis: &#8220;il segno che non si ama più lo si ha quando i sacrifici cominciano a costare; il segno che si ama poco lo si ha quando ci si accorge di farne&#8221;.</p>
<p>Le parole di Benedetto XVI, che tanto faranno arrabbiare i suoi delatori, sono un richiamo a riconsiderare il proprio concetto di amore. L&#8217;uomo ideale non scende vestito di azzurro da un destriero bianco, ma è disposto a compiere sacrifici per il futuro della propria famiglia. La donna ideale non è quella che riesce a sembrare una scolaretta 18enne a dispetto dello scorrere del tempo, bensì quella che riesce a tenere salde le redini del rapporto di coppia.</p>
<p>Costruire una famiglia costa sacrificio. Molto. Se non si è disposti a compiere sacrifici, se si rinuncia ad affrontare i problemi (ed il dolore che ne consegue), vivendo nella convinzione che da qualche parte possa esistere un partner migliore con il quale vivere un eterno lieto fine hollywoodiano, credo davvero che non si possa arrivare a comprendere quello che ha provato a spiegare il Papa.</p>
<p>Marito e moglie &#8211; secondo qualunque rito sponsale, compresi quelli laici &#8211; sono chiamati ad essere complementari. Sono due persone che portano a pienezza il coniuge (e nello stesso tempo anche se stessi) proprio per il fatto di trovarsi inseriti uno nell’altro.</p>
<p>E&#8217; per questo che l&#8217;amore o è per sempre o non è amore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2009/09/una-volta-tanto-parliamo-damore-benedetto-xvi-preoccupato-per-la-famiglia-sotto-assedio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù il quale spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini</title>
		<link>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2009/04/abbiate-in-voi-gli-stessi-sentimenti-che-furono-in-cristo-gesu-il-quale-spoglio-se-stesso-assumendo-la-condizione-di-servo-e-divenendo-simile-agli-uomini/</link>
		<comments>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2009/04/abbiate-in-voi-gli-stessi-sentimenti-che-furono-in-cristo-gesu-il-quale-spoglio-se-stesso-assumendo-la-condizione-di-servo-e-divenendo-simile-agli-uomini/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2009 22:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Ravasi]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Università Cattolica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nicolabellotti.it/?p=26</guid>
		<description><![CDATA[Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici che leggono Piacenza Night per ritrovare un po&#8217; di sano svago oltre all&#8217;informazione quotidiana, per farvi gli auguri di Buona Pasqua ho scelto un brano delle scritture che Mons. Ravasi (Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura agli studenti della sede di Roma dell’Università Cattolica) ha commentato lo scorso 12 marzo durante uno degli incontri culturali promossi dal Consiglio della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo. </p>
<p>“Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l&#8217;ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre” (Fil 2,5-11). </p>
<p>&#8220;Egli diventa una grande figura che domina l’abside del cosmo,&#8221; ha spiegato Mons. Ravasi. &#8220;Il mondo intero lo contempla nella gloria della Resurrezione. Dopo il Venerdì Santo c’è la mattina di Pasqua, il momento in cui il discepolo deve scoprire il volto radioso di Cristo, la speranza della luce, di ciò che è oltre il dolore e la morte. Per poterlo riconoscere è necessario un altro canale di conoscenza, gli occhi carnali, non bastano più, servono gli occhi della fede. Così, la mattina della Domenica, Maria di Magdala, recandosi al cimitero, non riconosce Cristo finché Egli non le parla, chiamandola per nome. Finché cioè non le dà una nuova vocazione, quella dell’essere credente. È la via della fede, la via nuova della conoscenza del Mistero profondo. È all’interno dell’esperienza di fede autentica, che riusciamo a ritrovare il germe della speranza. Perchè il Cristo &#8211; e attraverso lo sguardo della fede noi riusciamo a capirlo &#8211; attraversando il dolore e la morte lo ha fatto da Dio e come tale li ha irradiati di fecondità, ha deposto cioè un seme di immortalità, di eterno e di infinito dentro il dolore e il morire dell’uomo. Così il Lunedì, i due discepoli, non riconoscono Gesù risorto, che li accompagna nel cammino verso Emmaus, spiegando loro, in chiave cristologica, le Scritture, finché, giunti finalmente nella cittadina, Lui non spezza il pane: in quel momento si consuma il riconoscimento e l’itinerario è compiuto. Nell’ascolto della Parola e nella frazione del pane, i due discepoli di Emmaus fanno esperienza di fede, la stessa che faremo Domenica di Pasqua e che facciamo ogni domenica, quando, nella liturgia, incontriamo Cristo che spiega la nostra sofferenza e la trasfigura in quell’abisso di luce che è il volto della Speranza, della Gioia, della Pasqua&#8221;. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2009/04/abbiate-in-voi-gli-stessi-sentimenti-che-furono-in-cristo-gesu-il-quale-spoglio-se-stesso-assumendo-la-condizione-di-servo-e-divenendo-simile-agli-uomini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Natale anzi &#8221;Holiday&#8221;&#8230; la grande festa del consumismo</title>
		<link>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2008/12/natale-anzi-holiday-la-grande-festa-del-consumismo/</link>
		<comments>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2008/12/natale-anzi-holiday-la-grande-festa-del-consumismo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 13:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nicolabellotti.it/?p=77</guid>
		<description><![CDATA[Qualcuno si ricorda che il Natale è la festività cristiana che celebra la nascita di Gesù, figlio della Vergine Maria concepito divinamente? Perché questo mondo sembra proprio esserselo dimenticato.
Qualche giorno fa un&#8217;azienda per cui lavoro da anni, ha eliminato il nome &#8220;Natale&#8221; dai suoi &#8220;regali di Natale&#8221;&#8230; per non rischiare di offendere le altre religioni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno si ricorda che il Natale è la festività cristiana che celebra la nascita di Gesù, figlio della Vergine Maria concepito divinamente? Perché questo mondo sembra proprio esserselo dimenticato.</p>
<p>Qualche giorno fa un&#8217;azienda per cui lavoro da anni, ha eliminato il nome &#8220;Natale&#8221; dai suoi &#8220;regali di Natale&#8221;&#8230; per non rischiare di offendere le altre religioni. &#8220;Christmas&#8221; è diventato semplicemente &#8220;Holyday&#8221;, vacanza. E&#8217; l&#8217;apice del politically correct, la ormai totale mancanza di buon senso di fronte all&#8217;esercizio della propria fede. Sarebbe come pretendere che si smettesse di festeggiare l&#8217;Hannukkah ebraico, o l&#8217;Id al-fitr musulmano, o il Navratri indu&#8230; perché chissà mai che qualcuno non si offenda.</p>
<p>E che dire dei famigerati &#8220;mercatini di Natale&#8221;, dove un bue e un asinello per il presepe vengono venduti a 69 euro l&#8217;uno, alla faccia di chi non arriva alla fine del mese (senza guardare che dall&#8217;altra parte del mondo, con 69 euro si potrebbe dare da mangiare ad un villaggio, o vaccinare chissà quanti bambini).</p>
<p>Attenzione, non voglio fare il moralista.<br />
Dico solo che siamo (purtroppo) figli di Hollywood, di quei bei polpettoni natalizi dove di Gesù Cristo non si parla mai, perché la sua figura è oscurata dal culto di Babbo Natale! Lo &#8220;spirito del Natale&#8221; di Hollywood si può riassumere in &#8220;se sei una carogna, almeno il giorno di Natale comportati bene! Corri in un centro commerciale e fai tanti regali!&#8221;</p>
<p>Perdonatemi se il giorno della vigilia di Natale non ho scritto il solito &#8220;tanti auguri&#8221;. E&#8217; che quest&#8217;anno non riesco proprio a percepire il senso del Natale. Forse a furia di essere tempestato da messaggi commerciali ho perduto la mia direzione. Chissà che alzando gli occhi al cielo, sopra questa coltre di nebbia che si adagia come una coperta sulla nostra pianura, non riesca questa notte a scorgere una stella cometa. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2008/12/natale-anzi-holiday-la-grande-festa-del-consumismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Abortisce illegalmente per partecipare ad un reality show. Rischia 51 euro di multa</title>
		<link>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2008/03/abortisce-illegalmente-per-partecipare-ad-un-reality-show-rischia-51-euro-di-multa/</link>
		<comments>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2008/03/abortisce-illegalmente-per-partecipare-ad-un-reality-show-rischia-51-euro-di-multa/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Mar 2008 13:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Aborto]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliano Ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Reality Show]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nicolabellotti.it/?p=96</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Ho fatto una scelta e non devo renderne conto a nessuno. Ma sono un personaggio pubblico, avevo il terrore che si sapesse in giro. Semplicemente, non credevo di commettere un reato&#8221;. Con queste semplici parole la protagonista di un Reality Show italiano (forse l&#8217;Isola dei Famosi) ha spiegato il perchè del suo coinvolgimento nell&#8217;inchiesta legata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ho fatto una scelta e non devo renderne conto a nessuno. Ma sono un personaggio pubblico, avevo il terrore che si sapesse in giro. Semplicemente, non credevo di commettere un reato&#8221;. Con queste semplici parole la protagonista di un Reality Show italiano (forse l&#8217;Isola dei Famosi) ha spiegato il perchè del suo coinvolgimento nell&#8217;inchiesta legata alla morte di Ermanno Rossi, il ginecologo del Gaslini che si è suicidato nei giorni scorsi a Rapallo.</p>
<p>Il tema dell&#8217;aborto è quanto mai delicato. Si parla di libertà individuali, del diritto di poter scegliere se avere o non avere un fglio, di opportunità di far arrivare la famosa pillola Ru486 a chi ne faccia richiesta senza l&#8217;intervento del consultorio. Si parla sottovoce, un po&#8217; a fatica, del diritto di quel bambino scartato di venire al mondo.</p>
<p>C&#8217;è un articolo di una norma ormai datata, il numero 19 della legge 194, che punisce il medico che pratichi un aborto oltre i termini di legge. Lo stesso articolo sancisce che la donna la quale decida di abortire quando la legge considera il feto già &#8220;una vita&#8221; a tutti gli effetti debba pagare una multa di&#8230; 51 euro.</p>
<p>Così la &#8220;vip&#8221; che a Genova ha interrotto la propria gravidanza per poter partecipare al Reality Show, che ha gettato nel cesso un vita, un bambino vero, una creatura che si sarebbe formata, avrebbe bevuto il latte dal seno materno, avrebbe frequentato una scuola elementare, magari avrebbe giocato a pallone nel cortile di casa, si sarebbe laureato, sarebbe stato scelto dalla NASA per un progetto speciale e sarebbe diventato il primo italiano a mettere piede su Marte&#8230; pagherà 51 euro (meno che per un divieto di sosta) e sarà a posto con la legge.</p>
<p>Un&#8217;ultima riflessione di Giuliano Ferrara, che sul tema dell&#8217;aborto ha costituito una lista elettorale candidata alle prossime elezioni. “Farò il test per la sindrome di Klinefelter,” ha dichiarato il direttore del Foglio, “che è dovuta a un difetto dei cromosomi che determina tra l’altro un’alterazione degli organi sessuali. E siccome ho testicoli piccoli e grandi mammelle farò le analisi.<br />
Sarà un “atto di solidarietà” con il feto abortito a Napoli. Il bambino è stato ucciso perché aveva la sindrome di Klinefelter. Non perché stesse per nascere con tre teste. È morto un bambino che aveva una malattia, e questa per me si chiama eugenetica”. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2008/03/abortisce-illegalmente-per-partecipare-ad-un-reality-show-rischia-51-euro-di-multa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;avere più ingegno del comune è sempre una grande colpa agli occhi dei mediocri</title>
		<link>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2008/03/lavere-piu-ingegno-del-comune-e-sempre-una-grande-colpa-agli-occhi-dei-mediocri/</link>
		<comments>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2008/03/lavere-piu-ingegno-del-comune-e-sempre-una-grande-colpa-agli-occhi-dei-mediocri/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 13:57:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Avvenire]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolici]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Ravasi]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Missiroli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nicolabellotti.it/?p=98</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;L&#8217;avere più ingegno del comune è sempre una grande colpa agli occhi dei mediocri&#8221;. Lo aveva già detto Mario Missiroli, storico direttore del Corriere della Sera negli anni Cinquanta, e lo troviamo ripetuto in uno splendido &#8220;mattutino&#8221; di mons. Gianfranco Ravasi, su &#8220;Avvenire&#8221; del 5 ottobre 2006.
&#8220;La mediocrità alligna dappertutto,&#8221; scrive Ravasi, &#8220;nella società civile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;L&#8217;avere più ingegno del comune è sempre una grande colpa agli occhi dei mediocri&#8221;. Lo aveva già detto Mario Missiroli, storico direttore del Corriere della Sera negli anni Cinquanta, e lo troviamo ripetuto in uno splendido &#8220;mattutino&#8221; di mons. Gianfranco Ravasi, su &#8220;Avvenire&#8221; del 5 ottobre 2006.</p>
<p>&#8220;La mediocrità alligna dappertutto,&#8221; scrive Ravasi, &#8220;nella società civile e anche in quella ecclesiastica, nelle famiglie e nelle comunità, negli ambienti di lavoro e di studio. La caratteristica fondamentale di questo difetto è la gelosia sfrenata, l&#8217;invidia per tutto ciò che sta sopra il suo livello di basso profilo&#8221;.</p>
<p>Basta guardarsi un attimo intorno per capire quanto siano vere e dolorose queste parole. Basta guardare a casa nostra, a Piacenza, nel sistema politico (tanto a destra quanto a sinistra), nel mondo amministrativo, nella scuola, nelle associazioni di categoria, nelle imprese, nei sindacati. Ognuno di noi può elencare almeno dieci casi in cui l&#8217;invidia o la gelosia abbiano frenato una buona idea o schiacciato una persona degna di essere ascoltata. E almeno un caso in cui questo difetto si sia fatto strada dentro di noi, e ci abbia reso colpevoli dello stesso delitto contro il progresso della nostra società.</p>
<p>Ravasi continua: &#8220;Ed ecco, allora, scatenarsi non tanto il confronto chiaro e netto (il mediocre sa che alla luce della verità soccomberebbe) ma la sottile erosione della dignità dell&#8217;altro, l&#8217;uso ipocrita del giudizio, l&#8217;adozione colpevole della calunnia, il ricorso alla manovra, la coalizione con altri mediocri, la frenetica ricerca di ogni occasione per far cadere chi è superiore per intelligenza, umanità o capacità. Si potrebbe a lungo descrivere il ritratto del mediocre, nemico di ogni ingegno, di ogni grandezza, di ogni libertà di spirito. Ma ognuno deve riconoscere &#8211; a prescindere dalle doti che possiede &#8211; che un germe di questa malattia, purtroppo non riconosciuta come tale ma sovente esaltata come buon senso ed equilibrio, alligna sempre nell&#8217;anima ed esige il coraggio di strapparla senza tante storie e giustificazioni falsamente religiose e moralistiche&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2008/03/lavere-piu-ingegno-del-comune-e-sempre-una-grande-colpa-agli-occhi-dei-mediocri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Benedetto XVI, il Family Day e le altre cose che odia la sinistra</title>
		<link>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2007/05/benedetto-xvi-il-family-day-e-le-altre-cose-che-odia-la-sinistra/</link>
		<comments>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2007/05/benedetto-xvi-il-family-day-e-le-altre-cose-che-odia-la-sinistra/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 May 2007 14:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nicolabellotti.it/?p=112</guid>
		<description><![CDATA[Mi ero ripromesso di non scrievre opinioni su Piacenza Night, ed ho già infranto questa sorta di voto di castità due volte. Me ne scuso con i lettori che, ne sono convinto, apprezzeranno di certo maggiormente chi (come Vladimiro Poggi a destra e come Davide Galli a sinistra) sa colpire di penna con magistrale abilità.
Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ero ripromesso di non scrievre opinioni su Piacenza Night, ed ho già infranto questa sorta di voto di castità due volte. Me ne scuso con i lettori che, ne sono convinto, apprezzeranno di certo maggiormente chi (come Vladimiro Poggi a destra e come Davide Galli a sinistra) sa colpire di penna con magistrale abilità.</p>
<p>Sono lieto che il mio sfogo a favore della libertà di parola estesa anche a Papa Benedetto XVI abbia fatto tanto discutere, ed abbia indotto l&#8217;amico Davide Galli a scrivere ben tre editoriali di fila. Il pretesto del mio scritto gli ha permesso di sparare bordate contro le mura del Vaticano, tuttavia credo sinceramente che nessuna delle sue argomentazioni fosse davvero in tema con quanto ho provato ad esprimere. Procediamo con ordine.</p>
<p>Ho scritto che ogni volta che Benedetto XVI fa il suo mestiere di Papa, spronando i cattolici a seguire i precetti della loro fede, la sinistra insorge. Lo ha dimostrato anche la manifestazione di ieri organizzata contro il Family Day. C&#8217;era davvero bisogno di una manifestazione contro? Tutta questa veemenza non è forse la prova lampante di quanto la coalizione di centrosinistra si trovi in imbarazzo (oltre che in stallo governativo) ogni volta che si toccano temi etici e morali?</p>
<p>Nel mio scritto, in ogni caso, mi sono permesso di criticare (a partire dal titolo) non solo la sinistra, ma anche quei cattolici-ma-però a cui fa comodo definirsi &#8220;cattolici&#8221; per prendere voti, per poi gridare allo scandalo quando la guida spirituale cattolica si rivolge alla classe politica esprimendo pareri.</p>
<p>Quello che molti fingono di dimenticare è che nessuno è obbligato ad essere cattolico, né a farsi influenzare dai dettami del Santo Padre. Nessuno tranne i cattolici. E&#8217; dunque un problema soltanto nostro, di noi cattolici, scegliere se acoltare il Papa quando dice che la famiglia va difesa nella sua forma &#8220;cristiana&#8221;, e che un embrione è una vita sacra tanto quanto quella di un pluriomicida reo confesso, condannato a morte negli Usa.</p>
<p>E infine resta il problema di Rivera. Nel mio scritto non ho criticato le sue parole, quanto il suo opportunismo. Se penso che ne stiamo ancora parlando&#8230;</p>
<p>In chiusura ci tengo a dare un consiglio fraterno a Davide e alla sinistra che si sefinisce anticlericale. Non chiudete la porta a tutta l&#8217;immensa saggezza e all&#8217;amore per la vita che sono riposte nella dottrina cattolica.</p>
<p>Ho letto, trovandovi forti ispirazioni, scritti buddisti (consiglio a tutti &#8220;Vita di Siddhartha il Buddha. Narrata e ricostruita in base ai testi canonici pali e cinesi&#8221; di Thich Nhat Hanh, &#8220;Buddha&#8221; di Michael Carrithers e, perché no, il classico &#8220;Siddharta&#8221; di Hermann Hesse), o anche ebraici (molto pertinente alla discussione &#8220;La Santa Sede e la questione ebraica&#8221; di Alessandro Duce e &#8220;La fede ebraica&#8221; di Leibowitch Yeshayahu). Tuttavia non ho trovato nulla di tanto forte, attuale, e degno di essere accolto quanto il messaggio di Cristo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2007/05/benedetto-xvi-il-family-day-e-le-altre-cose-che-odia-la-sinistra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Benedetto XVI e i cattolici-ma-però</title>
		<link>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2007/05/benedetto-xvi-e-i-cattolici-ma-pero/</link>
		<comments>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2007/05/benedetto-xvi-e-i-cattolici-ma-pero/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 May 2007 14:07:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto XVI]]></category>
		<category><![CDATA[Cattolici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.nicolabellotti.it/?p=114</guid>
		<description><![CDATA[Il Papa è un bersaglio davvero facile. Non querela nessuno, nessuno ha mai dovuto risarcirlo per averlo sbertucciato pubblicamente, non ordina ai suoi fedeli di mettere a ferro e fuoco le città. Inoltre quando lo si sbeffeggia o lo si insulta si ottengono titoloni sui giornali, ospitate nei salotti bene della Tv (pubblica soprattutto), ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Papa è un bersaglio davvero facile. Non querela nessuno, nessuno ha mai dovuto risarcirlo per averlo sbertucciato pubblicamente, non ordina ai suoi fedeli di mettere a ferro e fuoco le città. Inoltre quando lo si sbeffeggia o lo si insulta si ottengono titoloni sui giornali, ospitate nei salotti bene della Tv (pubblica soprattutto), ed in particolare l’applauso di una fetta importante della politica italiana, quella fetta che sta al Governo e si identifica nella sinistra radicale o radical-chic.</p>
<p>Per le vignette satiriche in Danimarca la sinistra europea è insorta, è subito corsa a difendere quegli imam che chiedevano ai fedeli di bruciare le ambasciate o di colpire al cuore l’occidente (sappiamo tutti con quali armi). Benedetto XVI, invece, non viene difeso nemmeno dai suoi vescovi. Qualcuno ha letto due righe delle autorità ecclesiastiche piacentine a difesa del Santo Padre, dopo i vergognosi attacchi orchestrati in seguito alla sua lezione (fraintesa ad arte) di Ratisbona? Direi proprio di no. Per il Papa non si è mosso nessuno.</p>
<p>Oggi abbiamo Andrea Rivera. Un perfetto sconosciuto che, non si sa per quale santo in paradiso, si è trovato in diretta nazionale sul palco del concerto del primo maggio. Quale occasione più ghiotta per ottenere visibilità che non prendersela con un bersaglio tanto perfetto?</p>
<p>La polemica nasce perchè il suo diritto ad esprimere liberamente le proprie idee (a spese di chi, malvolentieri come il sottoscritto, paga il canone Rai pur senza mai guardarla), non è estendibile al Papa. Il Santo Padre sembra essere l’unico che non deve assolutamente parlare, perché le sue dichiarazioni possono recare offesa alla sinistra italiana.</p>
<p>La verità è che le parole del Papa mettono in fortissimo imbarazzo Prodi e compagni di merende. Infatti sono tutti pronti a definirsi “cattolici” quando è il momento di prendere i voti che servono a vincere le elezioni, per poi gridare allo scandalo quando il Papa – facendo semplicemente il mestiere del Papa – dice ai suoi fedeli quello che questi si aspettano di sentire. Cioè che la vita è sacra e appartiene al Signore, anche quella di un feto. Anche il primo giorno del suo concepimento. E che la “famiglia” cristiana è quella composta da un uomo, da sua moglie e dai loro figli.</p>
<p>Benedetto XVI parla a chi lo vuole ascoltare. Chi non è cattolico non è obbligato a seguire i dettami della Chiesa, e nessuno obbliga i politici a votare secondo i precetti della religione cattolica. E’ una questione di coscienza, di etica e di morale.</p>
<p>In questo caso l’unica cosa immorale è, a mio avviso, sfruttare i riferimenti alla Chiesta quando fanno comodo per ottenere seggi in Parlamento, una poltrona di Primo Ministro, o semplicemente gli ingaggi per tutte le prossime Feste dell’Unità. Chissà, magari sarà proprio Andrea Rivera a condurre il prossimo Festival di Sanremo.</p>
<p>Viva la Rai! </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.nicolabellotti.it/index.php/2007/05/benedetto-xvi-e-i-cattolici-ma-pero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

