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	<title>Nicola Bellotti 5.0 &#187; Piacenza</title>
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	<description>Strategia e creativita. Fotografia. Romanzi fantasy. Editoriali ed opinioni.</description>
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		<title>Anas. Le responsabilità del crollo del ponte sul Po. L&#8217;odissea del pedaggio gratuito per i piacentini</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 16:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Anas]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Reggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Anas, in base alle dichiarazioni del Presidente Pietro Ciucci, potrebbe iniziare a far pagare il pedaggio autostradale (tra i caselli di Piacenza Sud e Piacenza Nord) ai piacentini dal primo di gennaio. &#8220;Per ora &#8211; ha dichiarato &#8211; lasceremo il pedaggio autostradale gratuito fino al 31 dicembre e poi ci regoleremo in base ai flussi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anas, in base alle dichiarazioni del Presidente Pietro Ciucci, potrebbe iniziare a far pagare il pedaggio autostradale (tra i caselli di Piacenza Sud e Piacenza Nord) ai piacentini dal primo di gennaio. &#8220;Per ora &#8211; ha dichiarato &#8211; lasceremo il pedaggio autostradale gratuito fino al 31 dicembre e poi ci regoleremo in base ai flussi di traffico&#8221;.</p>
<p>Dalle dichiarazioni di Ciucci sembra che offrire ai cittadini danneggiati dal crollo del ponte sul Po l&#8217;uso gratuito di qualche chilometro di autostrada sia un impegno economico davvero troppo gravoso. Insostenibile nel lungo periodo. Eppure&#8230;</p>
<p>In realtà sembra che la cosa ad Anas non costi nulla. Nel corso di un convegno al Politecnico di Milano, infatti, Sergio Castellucci (amministratore delegato di Autostrade per l&#8217;Italia) ha dichiarato: “Noi diamo il servizio gratuito ai residenti che si sono iscritti per ricevere una viacard, ma Anas non ci darà un euro per i mancati incassi derivanti dalla gratuità”.</p>
<p>A questo punto mi tornano in mente le parole del sindaco di Piacenza Roberto Reggi in seguito al crollo del ponte. &#8220;Anas dovrebbe spiegare, ai cittadini e agli amministratori locali, perchè ha impiegato quasi otto anni, subito dopo la piena del Po nel 2000, a far partire i lavori di manutenzione straordinaria al ponte, nonostante le ripetute segnalazioni &#8211; basate sulle relazioni tecniche di ingegneri specializzati &#8211; riguardanti la necessità di intervenire sulla struttura&#8221;.</p>
<p>Anas colpevole del crollo? Dalle parole del sindaco di Piacenza sembra che qualcuno lo sospetti. &#8220;La documentazione che ho presentato nei giorni scorsi ai Carabinieri &#8211; ha spiegato Roberto Reggi &#8211; è basata non su una mia opinione personale, bensì sull&#8217;analisi di esperti del settore, e altro non fa che confermare le inadempienze e l&#8217;indifferenza del gestore della rete stradale, che già dopo le piene del 1994 e del 2000, responsabili in buona misura dell&#8217;ammaloramento del ponte, avrebbe dovuto avviare con sollecitudine i lavori&#8221;.</p>
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		<title>Influenza A. Le cifre non giustificano l&#8217;allarmismo di alcuni media</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 08:47:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Influenza]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Se in Italia si piangono 24 persone decedute a causa dell&#8217;influenza A H1N1, è altrettanto vero che l&#8217;allarmismo scatenato dai media non sembra giustificato dalle cifre. Secondo il Ministero della Salute sono circa 250.000 gli italiani contagiati dal virus che si sono rivolti ad ospedali o medici (la cifra è sottostimata a causa dell’impossibilità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se in Italia si piangono 24 persone decedute a causa dell&#8217;influenza A H1N1, è altrettanto vero che l&#8217;allarmismo scatenato dai media non sembra giustificato dalle cifre. Secondo il Ministero della Salute sono <strong>circa 250.000 gli italiani contagiati dal virus </strong>che si sono rivolti ad ospedali o medici (la cifra è sottostimata a causa dell’impossibilità di eseguire dei controlli esatti su chi resta a casa e guarisce da sé). Secondo le statistiche de &#8220;Il Sole 24 Ore&#8221; i contagiati dal virus sarebbero invece <strong>oltre 500.000</strong>.</p>
<p>La <strong>mortalità resta comunque sotto lo 0,1 ogni mille</strong> persone infette (meno di un decesso ogni 10.000 malati) e fino ad ora ha riguardato persone che erano già gravemente malate. Se lo scorso anno <strong>la normale influenza di stagione ha fatto 8000 vittime</strong>, e se è vero che quella suina è cinque volte meno aggressiva, è lecito sperare che il panico sia davvero ingiustificato.</p>
<p>Sempre su &#8220;Il Sole 24 Ore&#8221; si legge che a rischio di contrarre l&#8217;influenza A &#8220;sono i giovanissimi, per l&#8217;alta capacità di subire e di trasmettere il contagio&#8221;. I bimbi sani saranno comunque vaccinati al più presto, una volta tutelate le categorie a rischio, a partire da dicembre. &#8220;Non perché temiamo per la loro salute&#8221;, ha voluto precisare il viceministro Fazio, &#8220;ma perché dobbiamo eradicare la pandemia&#8221;.</p>
<p>Quanto ai vaccini, l&#8217;Italia è uno dei paesi occidentali meglio organizzati. Entro la prima settimana di dicembre arriveranno a destinazione complessivamente <strong>10 milioni di dosi di vaccino</strong> (il ciclo competo prevede due iniezioni, a distanza di un mese l&#8217;una dall&#8217;altra).</p>
<p><strong>NOTIZIE CORRELATE</strong></p>
<p><img src="http://www.piacenzanight.com/news/Influenza-A-H1N5249-piacenza.jpg" border="0" alt="" width="36" height="34" align="left" /></p>
<p><a href="http://www.piacenzanight.com/sezione-notizie-articolo.asp?cod=5249"><span style="color: #ff3300;">Influenza A H1N1. Il Pornto Soccorso di Piacenza si prepara a fronteggiare l&#8217;epidemia</span></a></p>
<p><img src="http://www.piacenzanight.com/news/Influenza-A-H1N5242-piacenza.jpg" border="0" alt="" width="36" height="34" align="left" /></p>
<p><a href="http://www.piacenzanight.com/sezione-notizie-articolo.asp?cod=5242"><span style="color: #ff3300;">Influenza A H1N1. Decimati gli alunni delle scuole di Piacenza</span></a></p>
<p><img src="http://www.piacenzanight.com/news/Influenza-A-H1N5243-piacenza.jpg" border="0" alt="" width="36" height="34" align="left" /></p>
<p><a href="http://www.piacenzanight.com/sezione-notizie-articolo.asp?cod=5243"><span style="color: #ff3300;">Influenza A H1N1. Le FAQ e le risposte del Ministero della Salute</span></a></p>
<p><img src="http://www.piacenzanight.com/news/Influenza-stagi5022-piacenza.jpg" border="0" alt="" width="36" height="34" align="left" /></p>
<p><a href="http://www.piacenzanight.com/sezione-notizie-articolo.asp?cod=5022"><span style="color: #ff3300;">Influenza stagionale. Vaccino pronto per 69.000 piacentini</span></a></p>
<p><img src="http://www.piacenzanight.com/news/Influenza-A.-Mo4964-piacenza.jpg" border="0" alt="" width="36" height="34" align="left" /></p>
<p><a href="http://www.piacenzanight.com/sezione-notizie-articolo.asp?cod=4964"><span style="color: #ff3300;">Influenza A H1N1. Morta la donna colpita dal virus a Cesena</span></a></p>
<p><img src="http://www.piacenzanight.com/news/Inizia-la-scuol4930-piacenza.jpg" border="0" alt="" width="36" height="34" align="left" /></p>
<p><a href="http://www.piacenzanight.com/sezione-notizie-articolo.asp?cod=4930"><span style="color: #ff3300;">Inizia la scuola. Il messaggio del sindaco Roberto Reggi</span></a></p>
<p><img src="http://www.piacenzanight.com/news/Influenza-A-H1N4880-piacenza.jpg" border="0" alt="" width="36" height="34" align="left" /></p>
<p><a href="http://www.piacenzanight.com/sezione-notizie-articolo.asp?cod=4880"><span style="color: #ff3300;">Influenza A H1N1. Morto nella notte il primo contagiato italiano</span></a></p>
<p><img src="http://www.piacenzanight.com/news/Nuova-Influenza4746-piacenza.jpg" border="0" alt="" width="36" height="34" align="left" /></p>
<p><a href="http://www.piacenzanight.com/sezione-notizie-articolo.asp?cod=4746"><span style="color: #ff3300;">Influenza A H1N1. Segnalati altri sette casi accertati a Piacenza e provincia</span></a></p>
<p><img src="http://www.piacenzanight.com/news/Nuova-Influenza4727-piacenza.jpg" border="0" alt="" width="36" height="34" align="left" /></p>
<p><a href="http://www.piacenzanight.com/sezione-notizie-articolo.asp?cod=4727"><span style="color: #ff3300;">Influenza A H1N1. Registrati 8 casi a Piacenza di persone infette</span></a></p>
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		<title>Media Planning. Una corretta pianificazione più aiutare a risparmiare investendo meglio le proprie risorse</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 22:31:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media Planning]]></category>
		<category><![CDATA[Budget]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Porto sempre ad esempio, quando mi capita di affrontare il tema del &#8220;media planning&#8221;, il caso della mia città. A Piacenza tutte le attività commerciali ed industriali investono la quasi totalità del proprio budget sul quotidiano locale. Il quale, forte di questa assoluta leadership, vende i propri spazi pubblicitari a prezzi che farebbero vacillare uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Porto sempre ad esempio, quando mi capita di affrontare il tema del &#8220;media planning&#8221;, il caso della mia città. A Piacenza tutte le attività commerciali ed industriali investono la quasi totalità del proprio budget sul quotidiano locale. Il quale, forte di questa assoluta leadership, vende i propri spazi pubblicitari a prezzi che farebbero vacillare uno sceicco.</p>
<p>Nei casi in cui mi è stata offerta la possibilità di aiutare un cliente a stendere un piano media, è stato facile ottenere risultati significativi dirottando una piccola porzione di quello stesso budget su mezzi di comunicazione alternativi (e spesso più efficaci). Impostando una pianificazione quantitativa e qualitativa degli investimenti pubblicitari sui mezzi di comunicazione locali (internet, radio e tv) siamo riusciti a <strong>raggiungere target specifici, spendendo meno ed aumentando i contatti</strong>.</p>
<p>Un&#8217;azienda di abbigliamento, per esempio, che volesse comunicare ai giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni a chi dovrebbe rivolgersi?<br />
Il quotidiano locale, come tutti i quotidiani, soffre di una distanza de facto dalla cultura giovanile. Da un sondaggio effettuato sugli studenti di un liceo classico e di uno scientifico, su un campione di circa 1000 persone, solo un misero 3% ha detto di leggere il giornale tutti i giorni. Mentre oltre il 70% utilizza internet quotidianamente, e si informa accedendo alle risorse che la rete mette a disposizione.<br />
Dovendo rispondere alla domanda precedente, direi che l&#8217;azienda di abbigliamento potrebbe provare a dirottare &#8211; prudenzialmente &#8211; il 20% del proprio budget su internet, per andare ad intercettare quel 70% di giovani che sul giornale non troverebbe mai.</p>
<p>Una buona comunicazione pubblicitaria necessita di un media planning ben configurato, al fine di fornire ai consuenti di marketing gli strumenti teorici e pratici per comprendere e interpretare le esigenze di comunicazione aziendale, formulare campagne pubblicitarie coerenti con le strategie di chi sta al timone dell&#8217;azienda e interagire con i settori creativi per favorire campagne più efficaci.</p>
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		<title>Orange People. La creazione di un brand</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Dec 2007 19:49:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Best Practices]]></category>
		<category><![CDATA[Brand management]]></category>
		<category><![CDATA[Blacklemon]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Bellotti]]></category>
		<category><![CDATA[Orange People]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>

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		<description><![CDATA[Orange People è un&#8217;idea nata sotto una buona stella. Un gruppo di giovani manager, con alle spalle anni di esperienza nella gestione di centri fitness e centri sportivi, aveva deciso di scommettere su una piccola città di provincia per lanciare un nuovo modo di vivere lo sport e il wellness. Questo gruppo si è rivolto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Orange People è un&#8217;idea nata sotto una buona stella. Un gruppo di giovani manager, con alle spalle anni di esperienza nella gestione di centri fitness e centri sportivi, aveva deciso di scommettere su una piccola città di provincia per lanciare un nuovo modo di vivere lo sport e il wellness. Questo gruppo si è rivolto a Blacklemon per riuscire a mettere ordine tra le varie idee ed arrivare alla creazione di un brand.</p>
<p><a href="http://www.blacklemon.com"><img alt="Corporate ID e Brand Management di "Orange People" a cura di Blacklemon" src="http://www.nicolabellotti.it/wp-content/themes/seoblogsystem/images/op2.jpg" title="I libri di Nicola Bellotti" class="alignnone" /></a></p>
<p>Sono bastate due riunioni per arrivare al concetto. Un brand di successo ha le seguenti caratteristiche: </p>
<p>- deve essere facile da pronunciare e da ricordare;<br />
- deve colpire, attirare l&#8217;attenzione e farsi riconoscere;<br />
- deve essere semplice e facile da tradurre;<br />
- deve suggerire le caratteristiche e benefici dei servizi offerti o del prodotto trattato;<br />
- deve sintetizzare l&#8217;immagine aziendale;<br />
- deve distinguere l&#8217;azienda dalla concorrenza;<br />
- e infine, possibilmente, deve essere legalmente registrabile.</p>
<p>Questo gruppo di giovani manager mi aveva trasmesso un forte entusiasmo. Loro stessi erano &#8220;vitamina pura&#8221;, così come lo erano le loro idee e l&#8217;approccio rivoluzionario al mercato di riferimento. E&#8217; pensando a loro che è nato il concetto di &#8220;Orange People&#8221; e il logo a forma di &#8220;arancia&#8221;.<br />
Il colore arancione, in grado di trasmettere un&#8217;energia positiva, carica di entusiasmo e di forza vitale, ha dominato ogni aspetto della comunicazione, contagiando anche chi si è occupato del design dei locali.</p>
<p><a href="http://www.blacklemon.com"><img alt="Campagna Orange People a cura di Blacklemon" src="http://www.nicolabellotti.it/wp-content/themes/seoblogsystem/images/op1.jpg" title="I libri di Nicola Bellotti" class="alignnone" /></a></p>
<p>Per completare il lancio di questo nuovo brand serviva il primo claim. Non poteva che essere conciso, sintetico ed immediatamente comprensibile, nello stile di questa giovane azienda: &#8220;Orange People &#8211; Stare bene. Adesso.&#8221;</p>
<p>Il grandissimo successo di questa nuova azienda nei primi mesi dopo il lancio (con quasi 2.000 nuovi iscritti) è stata la riprova che per vincere la sfida del mercato occorre una buona idea, supportata da una strategia di marketing e di comunicazione che sia di supporto al coraggio imprenditoriale necessario.</p>
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