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	<title>Nicola Bellotti 5.0 &#187; Silvio Berlusconi</title>
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	<description>Strategia e creativita. Fotografia. Romanzi fantasy. Editoriali ed opinioni.</description>
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		<title>Silvio Berlusconi: &#8221;Non ho nulla di cui vergognarmi&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 15:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giuliano Ferrara]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina ho ricevuto una email dall&#8217;entourage del Presidente del Consiglio, Sivlio Berlusconi, nella quale viene riportata una lunga lettera scritta al direttore de &#8220;Il Foglio&#8221;, Giuliano Ferrara. In questa lettera il Presidente Berlusconi si sfoga, parlando dello scandalo che riempie le pagine dei giornali e di come tale scandalo riguardi &#8220;centinaia di persone sono esposte al ludibrio e al linciaggio&#8221;. La ritengo una lettera molto interessante e ve la ripropongo, sperando che possa nascere un dibattito costruttivo sull&#8217;uso a mio avviso inaccettabile delle intercettazioni. La vita privata di molte persone è stata sbattuta sui giornali per attaccare Silvio Berlusconi. Per lo stesso motivo nel Regno Unito è stato chiuso il tabloid più popolare (leggi: &#8220;Dopo lo scandalo del giornalismo britannico Murdoch chiude News of The World&#8221;).<span id="more-385"></span></p>
<p>&#8220;Caro direttore,<br />
è vero, come Lei scrive, che il mio comportamento, così come descritto dai giornali in questi giorni, appare scandaloso. Ma il mio comportamento non è stato assolutamente quello che viene descritto ed io Le confermo, come ho già avuto modo di dirLe, che non ho fatto mai nulla di cui io debba vergognarmi. E&#8217; invece, per fare un esempio, del tutto inaccettabile e addirittura criminale che persone che sono solo state presenti a mie cene con numerosi invitati siano marchiate a vita come &#8220;escort&#8221;. Mi dispiace anche, per fare un altro esempio, dei falsi pettegolezzi che sono stati creati grazie ai soliti brogliacci telefonici sulla signora Arcuri, che è stata invece mia ospite inappuntabile in Sardegna e a Palazzo Grazioli.<br />
Non ho affatto intenzione di respingere una richiesta di testimonianza, che è mio interesse rendere, tanto che ho già inviato una dichiarazione scritta ma che ha, così come congegnata, l&#8217;aria di un trappolone politico-mediatico-giudiziario. Pretendo però come ogni cittadino che i magistrati rispettino anche loro la legge. Da tre anni sono sottoposto a un regime di piena e incontrollata sorveglianza il cui evidente scopo è quello di costruirmi addosso l&#8217;immagine di ciò che non sono, con deformazioni grottesche delle mie amicizie e del mio modo di vivere il mio privato, che può piacere o non piacere, ma che è personale, riservato e incensurabile. Il problema però è che da tre anni è in atto un mascalzonesco tentativo di trasformare la mia vita privata in un reato. Ed è questo uno scandalo intollerabile da parte di un circuito mediatico e giudiziario completamente impazzito di cui nessuno sembra preoccuparsi e di cui nessuno si scusa.<br />
Questo incommensurabile scandalo non riguarda solo me. Decine, centinaia di persone sono esposte al ludibrio e al linciaggio, senza alcuna remora sia quando si tratti di gente comune o di personalità della vita pubblica e di questioni di bottega domestica sia perfino quando si tratti di vicende che determinano lo status del Paese sulla scena internazionale. Non è mai successo prima.<br />
Nessun uomo di Stato è stato fatto oggetto di una aggressione politica, mediatica, giudiziaria, fisica, patrimoniale e di immagine come quella a cui sono stato sottoposto io. È un trattamento inaccettabile, che si accompagna a una campagna di delegittimazione che punta a scardinare il funzionamento regolare delle istituzioni per interessi fin troppo chiari. La campagna si è intensificata quando ho vinto le elezioni per la terza volta, quando il sistema è stato semplificato e reso più trasparente in senso bipolare, quando si è capito che era alle porte una legislatura aperta alle riforme necessarie alla crescita di questo Paese e alla sua modernizzazione. Missione difficile per la quale ho cercato di mettere in campo gente nuova, estranea ai vecchi giochi dell&#8217;establishment, gente giovane e votata al &#8220;fare&#8221;. Questa campagna non è mai finita, si è nutrita di attacchi a me, al mio partito, ai miei uomini, ai miei ministri, alla generazione di giovani che ho promosso in politica, e si è sparso su tutti il magma eruttivo dello scandalismo per ridurre in cenere una alta popolarità e una grande speranza. Sfruttando ogni aspetto della mia vita privata e della mia personalità, cercando di colpirmi definitivamente con mezzi diversi da quelli della critica politica e della verifica elettorale.<br />
Lei dice bene: Berlusconi è uno scandalo permanente, perché è scandalosa la pretesa di governare stabilmente un Paese con il mandato degli italiani, è scandaloso che un imprenditore rubi il mestiere a una classe politica fallimentare, è scandalosa la pretesa di fronteggiare la grande crisi mondiale con mezzi e con propositi diversi da quelli tradizionali. Ho presentato il mio governo alle Camere nel 2008 chiedendo uno sforzo comune per la crescita e proponendo una fase nuova e pacificata nella vita nazionale dopo le drammatiche divisioni del passato e l&#8217;imbarbarimento del linguaggio e dei metodi politici. Ho cercato di fare il mio dovere e di riunificare il Paese, come con il discorso di Onna il 25 aprile. Ho ammonito tutti, nel gennaio di quest&#8217;anno, sulla necessità di arrivare alla primavera-estate, mentre nuove regole e parametri incombevano sul sistema finanziario europeo e mondiale, con la più grande frustata della storia al cavallo dell&#8217;economia.<br />
Non tutto quello che in politica si vuole è poi possibile ottenerlo, e non nego anche miei possibili errori. Ma l&#8217;obiettivo di distruggere un uomo politico e una leadership, usando mezzi impropri e di dubbia legalità, come ha fatto e fa il circuito mediatico-giudiziario, costituisce un tentativo che sa di profonda, radicale ingiustizia e che va combattuto per la libertà di ciascuno di noi.<br />
Io non mollo, caro direttore. Per quanto lo spionaggio sistematico e l&#8217;accanimento fazioso mi abbiano preso di mira, e con me vogliano arrivare a pregiudicare l&#8217;autonomia e la sovranità del Parlamento e del popolo elettore, c&#8217;è ancora in questo Paese, in questa Italia che amo e che è stata divisa da una partigianeria senza principi, un&#8217;opinione pubblica, un insieme di persone e di gruppi leali allo spirito repubblicano, una maggioranza di italiani che non sono disponibili ad avventure e a nuovi ribaltoni decisi nei salotti, nelle redazioni e in certi ambienti giudiziari.<br />
Il mio appello è a tutte le persone e le forze responsabili, e non deriva da interesse personale. È un appello in nome dei valori di libertà, di autonomia e di indipendenza dell&#8217;individuo di fronte allo Stato, un monito che viene raccolto ogni giorno da molti e il cui frutto sarà pronto per il giudizio dei cittadini quando si terranno, nel 2013, le prossime elezioni politiche.<br />
Alcuni circoli mediatico-finanziari anglofoni mi hanno giudicato inadatto a governare l&#8217;Italia ma gli italiani sono stati di diverso parere, e ho dalla mia, dal tempo in cui entrai in politica, risultati che saranno scritti nei libri di storia. Saranno ancora una volta gli italiani, e poi gli storici, a dare il loro giudizio su un Paese in cui si fanno centomila e poi altre centomila intercettazioni ancora per devastare attraverso i media il lavoro quotidiano di chi ha avuto l&#8217;investitura democratica per guidare l&#8217;Italia in questi anni difficili&#8221;. </p>
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		<title>Crisi internazionale. Declassati gli USA. Dal Governo Italiano qualcosa di serio: il pareggio di bilancio in Costituzione</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 14:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Gianni Letta hanno annunciato in una conferenza stampa che il Governo Italiano, per contrastare gli effetti della crisi internazionale (che ha portato &#8211; tra le altre cose &#8211; al declassamento degli Stati Uniti) anticiperà la Finanziaria, farà proseguire i lavori parlamentari in agosto e varerà alcune riforme importanti. Tra queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi, Giulio Tremonti e Gianni Letta hanno annunciato in una conferenza stampa che il Governo Italiano, per contrastare gli effetti della crisi internazionale (che ha portato &#8211; tra le altre cose &#8211; al declassamento degli Stati Uniti) anticiperà la Finanziaria, farà proseguire i lavori parlamentari in agosto e varerà alcune riforme importanti. Tra queste il &#8220;Pareggio di bilancio in Costituzione&#8221;.<br />
Si tratta, forse, della cosa più seria che questo Governo abbia mai annunciato e mi auguro davvero possa andare in porto in tempi brevissimi. In sostanza significherebbe che ogni nuova spesa, per Legge, dovrebbe obbligatoriamente essere coperta per intero da una nuova entrata o in alternativa dal taglio di un&#8217;altra spesa.<br />
Questa rivoluzione è difficile da concretizzare perché toglierebbe ai politici la possibilità di fare giochetti con le finanze pubbliche. Risulterebbe, infatti, immediatamente chiaro e trasparente il rapporto fra spese e tasse. Oggi, al contrario, si può giocare con il deficit, che i governi possono lasciare sulle spalle delle future ammnistrazioni.<br />
Per intervenire immediatamente sul problemi finanziari europei, la BCE ha importo all&#8217;Italia di anticipare la Finanziaria, impegnandosi in cambio ad acquistare BTP, applicando la stessa ricetta di Spagna, Irlanda, Portogallo e Grecia. </p>
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		<title>Silvio Berlusconi prepara la sua uscita di scena e bacchetta Tremonti: &#8220;pensa di essere un genio e crede che tutti gli altri siano dei cretini&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 05:58:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Silvio Berlusconi prepara la sua uscita di scena. In una recente intervista ha dichiarato: &#8220;a 77 anni non posso più fare il presidente del consiglio&#8221;. E ancora: &#8220;Io, se potessi, lascerei già ora (&#8230;) non mi dimetto, però verrebbe voglia. In ogni caso alle prossime elezioni non sarò io il candidato premier&#8221;. Il presidente del consiglio ha lanciato la candidatura di Angelino Alfano, bacchettando Tremonti: &#8220;pensa di essere un genio e crede che tutti gli altri siano dei cretini. Lo sopporto perché lo conosco da tempo e va accettato così. Ma è l&#8217;unico che non fa gioco di squadra&#8221;.</p>
<p>Silvio Berlusconi esclude categoricamente un suo interesse per il Quirinale. &#8220;Non fa per me,&#8221; ha dichiarato, &#8220;la persona adatta è Gianni Letta&#8221;.</p>
<p>Il premier italiano, davanti a una folla di giornalisti riuniti nella sala del Mappamondo di Montecitorio, ha colto l&#8217;occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. &#8220;Non consegneremo l&#8217;Italia a Bersani, Vendola, Di Pietro. Andremo avanti nonostante i giornali, il fango e i fantomatici salotti dei poteri forti&#8221;. &#8220;Credo che non mi si possa contraddire, ha affermato Silvio Berlusconi, se dico che nessuno come me è stato oggetto di tanta violenza denigratoria&#8221;. &#8220;Per la sinistra l&#8217;avversario è un nemico da distruggere, da ridicolizzare e spesso anche da odiare. Noi l&#8217;avversario lo contraddiciamo ma lo rispettiamo&#8221;.</p>
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		<title>Cade Milano. I Referendum Raggiungono il quorum. Il messaggio è chiaro: o si cambia o si va dritti a casa</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 05:22:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Era ovvio che il referendum fosse politico e non avesse davvero come oggetto i quesiti posti sulle schede. Ed è ovvio che ora tutti coloro che prima avevano assicurato che non c&#8217;era niente di politico, ora gridino, come fa Bersani, che il governo deve sloggiare, come se fossimo in una banana republic dove non esistono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Era ovvio che il referendum fosse politico e non avesse davvero come oggetto i quesiti posti sulle schede. Ed è ovvio che ora tutti coloro che prima avevano assicurato che non c&#8217;era niente di politico, ora gridino, come fa Bersani, che il governo deve sloggiare, come se fossimo in una banana republic dove non esistono vere elezioni ma soltanto colpacci bassi e colpi di Stato&#8221;. Ad affermarlo e Paolo Guzzanti, dal suo blog su Panorama.</p>
<p>Il risultato del Referendum è un nuovo schiaffo al Governo, a breve distanza dalla caduta di Milano. Il messaggio degli elettori è chiaro: siamo arcistifi di questa politica, del gossip, delle risse, di un centrodestra che sembra non lavorare per il futuro proprio e del Paese.</p>
<p>Io sono un Berlusconiano della prima ora e anche oggi, pur con enormi difficoltà, sosterrei il partito del Cav. Tuttavia vivo, come il resto degli elettori evidentemente, in un costante senso di smarrimento. Dove stiamo andando? Cosa stiamo costruendo? Quali sono gli uomini e le donne che nei luoghi della politica rappresentano davvero gli ideali che abbiamo professato? Chi sarà il prossimo leader?</p>
<p>La caduta di Milano, più di ogni altro risultato di questi giorni, è rappresentativa dello stato delle cose. Quando il centrosinistra presenta un progetto serio e un candidato in grado di tenere unite le sigle alle sue spalle, può vincere ovunque. E&#8217; capitato anche a Piacenza, con Roberto Reggi.</p>
<p>La fortuna del Governo è che, nonostante le dure sconfitte, nelle alte sfere dell&#8217;opposizione nulla è cambiato. Non esiste un nuovo leader in grado di tenere unita la coalizione e soprattutto non esiste un programma serio e condiviso da tutti. Il collante tra forze che non hanno nulla a che vedere l&#8217;una con l&#8217;altra (gli ex comunisti e gli ex demoscristiani del Pd, gli ex fascisti di Fini, i giustizialisti dell&#8217;Idv, la setta di Beppe Grillo con i suoi seguaci, ecc.) resta unicamente l&#8217;odio verso Silvio Berlusconi.</p>
<p>E con la politica dell&#8217;odio non si va da nessuna parte. Si spera.</p>
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		<title>Silvio Forever. Il film che Rai e Mediaset censurano perché non è né cattivo, né leccaculo</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 20:43:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si può fare un film su Silvio Berlusconi senza descriverlo con ignominia? Si può realizzare una biografia imparziale e distaccata di un uomo che, nel bene e nel male, è stato protagonista degli ultimi vent&#8217;anni di politica italiana? Certo, si può fare. Ma a quale prezzo?
Roberto Faenza ha realizzato il film &#8220;Silvio Forever&#8221;, una autobiografia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si può fare un film su Silvio Berlusconi senza descriverlo con ignominia? Si può realizzare una biografia imparziale e distaccata di un uomo che, nel bene e nel male, è stato protagonista degli ultimi vent&#8217;anni di politica italiana? Certo, si può fare. Ma a quale prezzo?</p>
<p>Roberto Faenza ha realizzato il film &#8220;Silvio Forever&#8221;, una autobiografia non autorizzata di Berlusconi, scritto da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella e distribuito da Lucky Red. Un film &#8220;né pro e né contro&#8221;, come lo definisce lo stesso autore, che afferma: &#8220;forse disturberà la sinistra che si aspettava che lo attaccassimo. Ma non si può cancellare una parte di Paese che adora il suo leader: questo film non l&#8217;attacca, ma lo rappresenta&#8221;.</p>
<p>Il film è costruito con immagini di repertorio, montando clip e parole di Berlusconi in presa diretta, pubblicate su libri e giornali, interventi e testimonianze, tra gli altri, di Roberto Benigni, Dario Fo, Indro Montanelli, Enzo Biagi, don Verzè.</p>
<p>L&#8217;Italia è un Paese strano, soprattutto quando si parla di Berlusconi. Il &#8220;Ministero per i Beni e le Attività Culturali&#8221; finanzia centinaia di film, alcuni dei quali non arrivano nelle sale. Ha finanziato anche &#8220;Vacanze di Natale&#8221;, ma non &#8220;Silvio Forever&#8221;.</p>
<p>Censurato prima del suo esordio (il 25 marzo in 100 sale italiane)? &#8220;Per il gruppo Mediaset Silvio Forever non esiste&#8221;, ha spiegato Faenza &#8220;mentre vorrei davvero conoscere la faccia di chi in Rai ha deciso di censurare il trailer. Nemmeno il Tg3, mi dicono, ne vuole parlare; non è un Bel Paese&#8221;.</p>
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		<title>La fine di Gianfranco Fini e di &#8221;Futuro e Libertà&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 12:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gianfranco Fini]]></category>
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		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando il senatore Giuseppe Menardi ha lasciato &#8220;Futuro e Libertà&#8221; ha motivato la sua scelta con queste parole: &#8220;Avremmo dovuto essere la terza gamba della maggioranza, e questo era un buon progetto politico, che i nostri elettori avrebbero capito e apprezzato, e invece siamo diventati un partitino di antiberlusconiani con la bava alla bocca&#8221;.
Gianfranco Fini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando il senatore Giuseppe Menardi ha lasciato &#8220;Futuro e Libertà&#8221; ha motivato la sua scelta con queste parole: &#8220;Avremmo dovuto essere la terza gamba della maggioranza, e questo era un buon progetto politico, che i nostri elettori avrebbero capito e apprezzato, e invece siamo diventati un partitino di antiberlusconiani con la bava alla bocca&#8221;.</p>
<p>Gianfranco Fini ha commesso in questi ultimi mesi una serie di errori imperdonabili, ma soprattutto ha fallito nel suo tentativo maldestro di compiere un regicidio allenadosi con i suoi storici avversari al grido di: &#8220;il nemico del mio nemico è un mio amico&#8221;. Niente di più falso.</p>
<p>Dallo scorso 14 dicembre, giorno in cui è fallito il suo tentativo di spodestare Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini è stato abbandonato da Pier Ferdinando Casini e da molti dei deputati e dei senatori che erano confluiti in Futuro e Libertà. E la reazione del Presidente della Camera non è stata certo &#8220;composta&#8221; come la natura del suo incarico richiede. Ha accusato Berlusconi di avere &#8220;comprato&#8221; i finiani in fuga, senza mai fare un &#8220;mea culpa&#8221;.</p>
<p>La verità è che Gianfranco Fini ha sempre dato l&#8217;idea di pensare solo a sé stesso. Dalla data della sua fondazione, Futuro e Libertà non ha mai definito un programma o una strategia politica. Sta a destra o è un movimento alleato di Vendola, Di Pietro &#038; Co.? Che cosa è esattamente il terzo polo di cui si parla? Insomma, a parte mandare a casa Berlusconi, quale è la linea di Futuro e Libertà?</p>
<p>Fini non ha mai risposto. O meglio, ha dichiarato che non stringerà alleanze con la sinistra, ma lo ha fatto troppo tardi, quando ormai numerosi deputati e senatori lo avevano già abbandonato.</p>
<p>E rimanere ancorato con le unghie e con i denti alla poltrona di Presidente della Camera, se non altro a livello di immagine, non ha fatto che alimentare i sospetti di chi già nutriva qualche dubbio sulle sue reali intenzioni. Aveva promesso in diretta televisiva agli italiani che si sarebbe dimesso se fosse arrivata la prova che l&#8217;appartamento di Montacarlo era di proprietà del cognato. La prova è arrivata, mi sembra (e non solo a me), ma Fini è ancora li. Sempre più solo.</p>
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		<title>La Repubblica attacca Alfonso Signorini. Complice di Berlusconi?</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 20:29:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Signorini]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia è una Repubblica fondata sul&#8230; gossip? Sembra tristemente di sì. E badate bene, non ho nulla contro il gossip, specialmente quando è magistralmente raccontato da giornalisti del calibro di Alfonso Signorini. Nell&#8217;ultima puntata di &#8220;Kalispera!&#8221; abbiamo assistito ad un divertente talk show, con ospiti del calibro di Clemente Mimun, Emilio Fede, Claudio Brachino, Barbara [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Italia è una Repubblica fondata sul&#8230; gossip? Sembra tristemente di sì. E badate bene, non ho nulla contro il gossip, specialmente quando è magistralmente raccontato da giornalisti del calibro di Alfonso Signorini. Nell&#8217;ultima puntata di &#8220;Kalispera!&#8221; abbiamo assistito ad un divertente talk show, con ospiti del calibro di Clemente Mimun, Emilio Fede, Claudio Brachino, Barbara D&#8217;Urso, Gigi D&#8217;Alessio, Anna Tatangelo, Francesco Flachi (senza contare le belle showgirl, Nina Senicar ed Elena Santarelli).<br />
Con pungente pacatezza &#8211; passatemi la figura retorica &#8211; il direttore di &#8220;Chi&#8221; e di &#8220;TV Sorrisi e Canzoni&#8221; ha alternato tematiche leggere ad argomenti più toccanti, offrendo momenti di ottima televisione.</p>
<p>Questa premessa era necessaria per introdurre il vero argomento di questo editoriale. Mi sono imbattuto in un articolo di Filippo Ceccarelli su &#8220;La Repubblica&#8221; che ho trovato veramente buffo. L&#8217;autore sostiene che il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nasconda una relazione con un&#8217;avvenente 40enne di sinistra, o peggio che abbia diffuso la notizia ad arte &#8211; tramite DagoSpia &#8211; per una forma di &#8220;manicheismo sessuale e rinforzato&#8221;, consigliato dai suoi spin doctor.</p>
<p>Il punto non è questo. L&#8217;abile giornalista de &#8220;La Repubblica&#8221; nel suo pezzo accusa Silvio Berlusconi di avere orchestrato con Alfonso Signorini, a &#8220;Kalispera&#8221;, un intervento telefonico proprio per smentire la notizia della sua presunta relazione peccaminosa, alimentando ad arte il gossip.</p>
<p>&#8220;Alfonso Signorini,&#8221; scrive Ceccarelli, &#8220;riceve &#8211; non si può pensare a sorpresa &#8211; una telefonata dal capo del governo e proprietario della sua tv&#8221;. Il giornalista ritiente molto interessante &#8220;la seconda cosa che Berlusconi sul finire della telefonata si è fatto domandare da Signorini. Se ha mai avuto flirt, appunto, con donne di sinistra. Risposta: no, mai, posso giurarlo&#8221;.</p>
<p>La chiave di lettura è tutta in quel &#8220;posso giurarlo&#8221;.<br />
&#8220;La Repubblica&#8221;, con la scusa del gossip, tiene a sottolineare ancora una volta come il Presidente del Consiglio sia un manipolatore e un bugiardo.</p>
<p>Il solo pensare che un giornalista di successo come Alfonso Signorini si presti a questo genere di giochetti è ridicolo. Ancor più ridicolo, a mio avviso, è pensare che Silvio Berlusconi &#8211; con tutte le accuse, le minacce e le calunnie di cui deve occuparsi &#8211; decida di attivare i suoi &#8220;servizi segreti&#8221; per nascondere una relazione con una 40enne di sinistra, o peggio per inventarsi di sana pianta un&#8217;amante virtuale a scopo di marketing.</p>
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		<title>Il solito Santoro assolve i teppisti e condanna i poliziotti</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 09:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Annozero]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio La Russa]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Santoro]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Io non guardo Annozero. Mi fa venire il vomito.  Purtroppo, però, il TG5 ha mostrato le immagini più salienti della  puntata di ieri mentre ero in un bar, impossibilitato a cambiare canale.  Così sono stato costretto ad assistere alla difesa dei teppisti che  hanno devastato Roma dopo il voto di fiducia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Io non guardo Annozero. Mi fa venire il vomito.  Purtroppo, però, il TG5 ha mostrato le immagini più salienti della  puntata di ieri mentre ero in un bar, impossibilitato a cambiare canale.  Così sono stato costretto ad assistere alla difesa dei teppisti che  hanno devastato Roma dopo il voto di fiducia al Governo Berlusconi.</p>
<p>Gli studenti presenti in trasmissione, selezionati ad arte dagli autori  di questo capolavoro di programma televisivo pagato con le nostre tasse,  hanno inneggiato agli scontri, difendendo a spada tratta vandali e  teppisti, con il sostegno del solito Santoro.</p>
<p>Le immagini mandate in onda e montate ad arte hanno messo in cattiva  luce poliziotti, carabinieri e finanzieri &#8211; i quali sono stati insultati  ed aggrediti in piazza &#8211; mentre in studio gli ospiti di Santoro  rincaravano la dose. Naturalmente senza che fosse offerto alcun diritto  di replica alle forze dell&#8217;ordine.</p>
<p>L&#8217;unico in studio che ha tentato una difesa delle forze dell&#8217;ordine è  stato il ministro Ignazio La Russa, il quale &#8211; mentre cercava di parlare  soverchiato da urla e fischi &#8211; ha accusato Santoro di consentire una  vera e propria &#8220;apologia di reato&#8221;.</p>
<p>Per fortuna un anziano signore ad un certo punto si è alzato, ha chiesto  il telecomando, e ha cambiato canale. Gli ho offerto il caffé e sono  tornato in ufficio a lavoare.</span></p>
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		<title>Scontro Floris-Berlusconi. La politica fa sempre più schifo. La tv recita la sua parte nel processo di annientamento del confronto democratico</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 09:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Ballaro]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Capezzone]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Floris]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Mai nella vita avrei pensato di condividere una  dichiarazione di Daniele Capezzone, il quale simboleggia uno dei motivi  per cui mi sono allontanato dalla politica attiva. Dopo lo scontro tra  il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il conduttore di  Ballarò, Giovanni Floris, il portavoce del Pdl ha dichiarato: &#8220;non  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Mai nella vita avrei pensato di condividere una  dichiarazione di Daniele Capezzone, il quale simboleggia uno dei motivi  per cui mi sono allontanato dalla politica attiva. Dopo lo scontro tra  il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il conduttore di  Ballarò, Giovanni Floris, il portavoce del Pdl ha dichiarato: &#8220;non  conosco un solo Paese occidentale in cui la politica in tv sia  affrontata così: con questo livello di faziosità dei conduttori, con il  metodo della rissa tra ospiti nel pollaio-studio, e con qualcuno a cui  si tende regolarmente una trappola mediatica&#8221;.</p>
<p>Chiunque si diletti a seguire un minimo di politica estera sui canali  satellitari sa che è dannatamente vero. Quello che accade nelle  trasmissioni di approfondimento italiane, altrove non sarebbe  consentito. E, badate bene, non per una sorta di censura globale, ma  perché i cittadini degli altri paesi occidentali hanno rispetto per la  politica e per le cariche istituzionali, così come i politici hanno  rispetto per l&#8217;elettorato.</p>
<p>In Italia nessuno ha più rispetto per niente. La politica fa sempre più  schifo (se non abbiamo toccato il fondo, non riesco a capacitarmi di  come possa andare peggio) e la tv, questo vergognoso esempio di tv,  recita la sua parte nel processo di annientamento del confronto  democratico.</span></p>
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		<title>Fini, Casini e Bersani preparano il ribaltone con la benedizione di Napolitano. Ma mancano i numeri e soprattutto una vera proposta</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 21:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicola Bellotti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriali su Piacenza Night]]></category>
		<category><![CDATA[Gianfranco Fini]]></category>
		<category><![CDATA[Pdl]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Luigi Bersani]]></category>
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		<description><![CDATA[Che pena il centro destra. Lo dice uno che nel &#8216;94 contribuì a fondare il primo club di Forza Italia a Piacenza, e che non ha mai rinnegato la propria collocazione nell&#8217;alveo del centro destra italiano. All&#8217;interno del centro destra ho sempre combattuto le mie battaglie, accettando serenamente di pagarne le conseguenze.
Lo show di Gianfranco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che pena il centro destra. Lo dice uno che nel &#8216;94 contribuì a fondare il primo club di Forza Italia a Piacenza, e che non ha mai rinnegato la propria collocazione nell&#8217;alveo del centro destra italiano. All&#8217;interno del centro destra ho sempre combattuto le mie battaglie, accettando serenamente di pagarne le conseguenze.</p>
<p>Lo show di Gianfranco Fini &#038; Co. a Mirabello mi ha colpito con la violenza di un pugno alla bocca dello stomaco; nelle parole del Presidente della Camera, infatti, ho avvertito lo stesso cinico opportunismo che mi ha allontanato dalla politica attiva.</p>
<p>La rovina del centro destra, a livello locale in particolare, è proprio il dilagare incontrastato di ottusi personalismi che sovrastano ogni proposito di esprimere una tesi politica in grado di aiutare effettivamente la nostra comunità. L&#8217;imperativo primario è sempre stato quello di dare uno stipendio a tante persone che, senza ruoli di nomina o elettivi, non avrebbero uno straccio di occupazione, e non potrebbero passeggiare per le piazze gonfie come pavoni. Per fortuna fanno da contraltare a questi politicanti alcune donne ed alcuni uomini che hanno dedicato la vita alla politica, e che si distinguono dagli altri perchè sono sempre in prima linea anche quando non c&#8217;è nemmeno una fetta di torta da dividere.</p>
<p>A livello nazionale il danno prodotto dai personalismi si fa esponenziale.</p>
<p>Qual è il progetto di Fini? Qualcuno è riuscito a capire perché si stia opponendo al programma elettorale da lui stesso redatto? Qualcuno crede davvero che le sue azioni di questi ultimi mesi siano ispirate dall&#8217;amore per la legalità e per questa povera patria? Tutti gli esponenti di spicco di Alleanza Nazionale che non hanno seguito Fini nel suo ammutinamento sono forse impazziti?</p>
<p>Allora diciamo le cose come stanno. Gianfranco Fini non ne poteva più di aspettare la fine di Silvio Berlusconi, e si è mosso per cercare di anticiparla. Con il risultato che, molto probabilmente, le sue azioni porteranno all&#8217;ennesima resurrezione del Cavaliere (Santo Subito!). Non ci credete? Ragioniamo insieme…</p>
<p>Da un lato abbiamo Gianfranco Fini con i suoi fedelissimi, l&#8217;Udc di Casini. Rutelli e i suoi parlamentari dissidenti e Pierluigi Bersani, pronto a siglare un&#8217;alleanza con &#8220;il lato oscuro della forza&#8221; pur di detronizzare il Cav. Dall&#8217;altro abbiamo il Presidente Napolitano, pronto ad offrire la sua benedizione all&#8217;ennesimo ribaltone, purché sussistano le condizioni.</p>
<p>Tuttavia mancano i numeri.</p>
<p>Alla Camera, sommando i voti di Fini (33) con quelli di Pd (206) e IdV (24), con quelli dell&#8217;Udc (38), e con i seguaci di Rutelli (8), si arriva a quota 309. Ne mancano 7; la maggioranza necessaria è di 316 voti.</p>
<p>Al Senato la Santa Alleanza Anti-Cav arriverebbe a contare 151 voti rispetto ai 161 necessari per ottenere la maggioranza. Potrebbero riservare sorprese i Gruppi Misti o i senatori a vita, ma non esiste una vera maggioranza che legittimi il Presidente della Repubblica ad offrire il governo a Fini, Bersani &#038; Co.</p>
<p>E più dei numeri, consentitemelo, manca il benché minimo straccio di idea. L&#8217;Italia ha bisogno di una guida salda, di riforme serie e rapide, e di un programma di governo solido.</p>
<p>Come potranno accordarsi per governare quelli del Pd (che nemmeno al loro interno riescono a sintetizzare idee profondamente contrastanti), con i dissidenti di Fini, gli ex DC di Casini, i forcaioli dell&#8217;Idv, e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Alla fine se davvero questa accozzaglia di sigle inconciliabili ottenesse di governare, in barba alla volontà degli elettori, quali riforme verrebbero varate? Quale legge elettorale (i finiani sono presidenzialisti, nel Pd sono espresse almeno 4 posizioni diverse, l&#8217;Udc vuole il proporzionale alla tedesca, ecc.) riuscirebbe a vedere la luce?</p>
<p>La verità è che si tornerebbe a votare molto in fretta. E ancora una volta il popolo italiano vedrebbe in Silvio Berlusconi l&#8217;unica via d&#8217;uscita.</p>
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