Crolla la fiducia nell’Europa. Il problema non è la Grecia, ma la Germania

Il leader di Syriza, Alexis Tsipras, è il nuovo premier della Grecia. Per formare il suo Governo ha stretto un accordo con il leader del partito nazionalista, Panos Kammenos. Destra e sinistra insieme, accomunati da un’avversione all’austerità imposta dall’Ue. Ormai è chiaro a tutti che il modello di Europa imposto dalla Germania per salvaguardare la propria economia a spese degli altri Paesi non reggerà a lungo. Lo ripete spesso anche il premio Nobel Joseph Stiglitz, economista di fama internazionale, il quale all’indomani del voto ha ribadito che il problema dell’Europa non è la Grecia, ma la Germania. In realtà Stiglitz attribuisce all’Euro la principale responsabilità della crisi del mercato europeo, ma la sua ricetta non prevede un dietro-front. Semplicemente il premio Nobel per l’economia ritiene che la politica dell’austerità a tutti i costi stia facendo danni sempre più gravi.
L’idea tutta tedesca di voler mantenere un euro forte per anni, penalizzando le esportazioni, si sta dimostrando un errore grossolano. Non si tratta solo di uno sbaglio organizzativo, ma proprio un problema di mentalità. Per una sorta di “questione di principio” è stata imposta per anni l’austerità quando, usando il semplice buon senso nell’analizzare la situazione, era evidente che fosse più urgente dare una spinta alla ripresa. E’ una questione di priorità.

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